
Inattesa sconfitta casalinga. Soprattutto per quanto concerne le proporzioni. Il Fiumicino stecca clamorosamente il debutto in campionato, incassa un pesante passivo, tra le mura amiche dello stadio “Pietro Desideri”, per mano di un quadrato Atletico Cimina Falisca (0-4) e rimane fermo al palo. Gli aeroportuali scendono in campo con la massima concentrazione e, al decimo giro di orologio, sfiorano per primi la marcatura direttamente su calcio piazzato. Lo specialista Trinchi costringe l’estremo difensore rivale a un intervento dall’elevato coefficiente di difficoltà. La formazione viterbese, al debutto assoluto nella seconda serie calcistica regionale, passa a condurre due minuti più tardi per merito di Mancini, il quale infila Cerquetti con una precisa conclusione che si insacca imparabilmente nei pressi del palo più lontano. Galvanizzata nel morale, la squadra allenata dall’esperto Puccica, subito dopo, concede il bis con Meconi, bravo a depositare in fondo al sacco, con un preciso colpo di testa, un cross dalla corsia sinistra di Ruggiero. Dopo l’intervallo, il Fiumicino prova generosamente a ricucire lo strappo, ma non riesce a scardinare il solido bunker difensivo rivale, bravissimo a concedere pochi palloni giocabili ai giocatori del reparto offensivo tirrenico. Nel momento di maggior pressione di Giacinti e compagni, l’Atletico Cimina Falisca cala di rimessa il tris ancora con Mancino. L’attaccante finalizza un rapido ribaltamento di fronte impostato dal solito Meconi, firma la doppietta personale e mette una seria ipoteca sulla conquista dei tre punti in palio. La quarta e ultima segnatura si registra cinque minuti dopo la mezz’ora. La compagine viterbese chiude i conti con Lazzarini, il quale iscrive anche il suo nome nel registro dei marcatori con una splendida conclusione da distanza siderale e mette la classica ciliegina sulla torta sulla prima e storica vittoria della sua squadra nel Campionato di Promozione. Il Fiumicino, di riflesso, esce dal campo a mani vuote e con il morale sotto i tacchi per aver disputato una prova collettiva nettamente inferiore alle proprie potenzialità.
Antonio Gravante
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