


Missione compiuta e quotazioni stagionali in netto rialzo. L’Ostiamare espugna in extremis il rettangolo di gioco del Fossombrone (0-1) e, a seguito della concomitante frenata delle battistrada Ancona e Teramo, costrette rispettivamente al pareggio dall’Unipomezia e dal Sora, assottiglia a una sola lunghezza il gap dalla vetta della classifica. Il valore aggiunto dei biancoviola si rivela Ceccarelli, bravo a trasformare, al minuto numero ottantanove, un penalty decretato dall’arbitro per un contatto in area tra Gueye e Bianchini. Il primo quarto d’ora è di studio: marchigiani e laziali si affrontano a viso aperto, ma non chiamano mai seriamente in causa i rispettivi portieri rivali. A rompere gli indugi sono i ragazzi di Giuliodori. Il generoso Di Paoli si esibisce in una splendida girata in piena area, ma Vertua, ben piazzato tra i pali, blocca il pallone con una presa sicura. La replica dei biancoviola è immediata. L’esperto Spinosa lascia sul posto Bucchi, ma poi si vede negare la gioia del gol dal montante alla destra di Bianchini. La gara con il passare dei minuti sale di tono. I metaurensi, a metà frazione, hanno una ghiotta chance con Ghinelli, il quale prova a capitalizzare al meglio uno spiovente nel cuore dell’area di Ronchetti, ma sbaglia l’impatto con il pallone e fallisce il bersaglio grosso. L’Ostiamare, anche in questa circostanza, risponde ai rivali di turno con Spinosa. L’ex Guidonia Montecelio sfugge con una superba giocata alla marcatura di Kljajic, ma poi alza troppo la mira e spedisce il pallone sopra la traversa. La compagine lidense, nelle battute finali del primo tempo, forza ulteriormente il ritmo e va due volte alla conclusione con Badje e Vianni, ma Bianchini fa buona guardia e manda le due squadre negli spogliatoi sul punteggio di partenza. La prima parte della ripresa, tutto sommato, risulta bloccata. Per assistere a un’altra azione di rilievo bisogna aspettare il ventiseiesimo giro di orologio. La retroguardia forsempronese, sugli sviluppi di un tiro-cross di Ceccarelli, sbroglia a fatica una situazione piuttosto delicata. L’episodio chiave del match si registra un minuto prima del novantesimo. L’Ostiamare si procura un calcio di rigore sugli sviluppi di un retropassaggio di testa di Mancini: Bianchini e Gueye si fiondano sul pallone e vengono a contatto. L’arbitro non ha dubbi e, tra le vibranti proteste dei giocatori marchigiani, assegna la massima punizione ai lidensi. Ad incaricarsi della trasformazione è lo specialista Ceccarelli, il quale deposita il pallone in fondo al sacco, indossa le classiche vesti di match-winner e permette all’Ostiamare di portarsi a un passo dalla vetta della classifica.
Antonio Gravante
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