



La quarta e ultima gara della prima giornata del Ri-Torneo Matusa sorride alla Germania. La formazione del binomio Mario Marcelletti-Alessandro Di Vita si impone di larga misura nei confronti di una rimaneggiata Francia (3-0), scesa a sua volta in campo con soltanto sette effettivi a causa delle concomitanti defezioni di tre giocatori, fa subito bottino pieno e raggiunge in vetta alla graduatoria l’Olanda. La compagine transalpina, di riflesso, rimane ferma al palo insieme alla Spagna. Le prime due occasioni degne di nota sono dei “blues”: Nasta e soci scendono in campo senza alcun timore reverenziale e gettano alle ortiche due chance importanti dall’interno dell’area. La replica dei tedeschi è immediata: Barba, dopo un bel fraseggio con un compagno, calcia da posizione favorevole, ma si vede chiudere lo specchio della porta da Palma. Successivamente la gara risulta piuttosto equilibrata. I ragazzi guidati da Di Giovannantonio e Vignaroli presidiano al meglio la propria metà campo, replicano colpo su colpo agli avversari e permettono al proprio portiere di non correre particolari pericoli. La sfida, tutto sommato, si sblocca al quarto d’ora a causa di un singolo episodio. La Germania fa del cinismo la sua qualità migliore e approfitta di un madornale errore difensivo dei rivali con Lombardi, il quale intercetta la sfera sulla trequarti campo, aggredisce abilmente lo spazio vuoto e infila Palma proteso in uscita. La compagine teutonica, subito dopo, raddoppia con Barba, il quale si incunea perfettamente tra un difensore e il portiere e deposita la sfera nell’angolino basso. La Francia prova a replicare immediatamente agli avversari con una bella combinazione Lo Conte-Nasta. Il primo calcia da posizione leggermente defilata, ma fallisce di poco lo specchio della porta. La frazione d’apertura, di conseguenza, va in archivio sul duplice vantaggio dei tedeschi. La Germania, nel corso della ripresa, gestisce al meglio la situazione favorevole e, al decimo minuto, sfiora il tris. L’azione parte dai piedi di Barba, il quale si districa al meglio tra due avversari e serve un assist perfetto per Occhiuzzi, il quale ha la possibilità di calciare da distanza più che favorevole, ma pecca di precisione e spedisce clamorosamente il pallone sopra la traversa. Tale episodio, in ogni modo, fa da preludio al terzo gol dei tedeschi firmato da Folino, il quale scatta in contropiede, infila l’incolpevole Palma e mette al sicuro, con largo anticipo, la preziosa vittoria. La Francia, in ogni modo, pur non avendo la possibilità di effettuare nemmeno un cambio, onora l’impegno sino alla fine e, poco prima del triplice fischio, sfiora la classica rete della bandiera con Nasta, il quale calcia di destro dal limite dell’area, ma spedisce per una questione di centimetri il pallone sul fondo. La Germania, di conseguenza, passa alla cassa a riscuotere l’intera posta in palio. La squadra allenata da binomio Di Giovannantonio-Vignaroli, invece, è assolutamente da rivedere al gran completo. Il fatto di giocare per tutta la gara senza poter effettuare nemmeno un cambio, alla resa dei conti, ha pesato come un macigno ai fini del risultato finale.
Antonio Gravante
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