




L’atteso derby del Regno Unito va in archivio sotto il segno dell’Irlanda. La squadra allenata dal binomio Leone-De Paolis mette al tappeto una generosa Inghilterra (4-2), dimostra un’ottima organizzazione di gioco al debutto nell’undicesima edizione del Ri-Torneo Matusa e aggancia a quota tre punti in classifica la Svezia, vittoriosa a sua volta si larga misura sul Portogallo nella partita d’apertura della rinomata kermesse di Calcio a 7 organizzata dalla famiglia Conficoni. La compagine biancoverde parte forte e, dopo soltanto cinque minuti, passa in vantaggio per merito di Capone, bravo a farsi trovare al posto giusto nel cuore dell’area, sugli sviluppi di un corner, e a fare centro con un preciso colpo di testa. Successivamente l’Irlanda prova più volte a consolidare il vantaggio con Alessandro Del Grosso, Tarantino e Leli, ma Coletta si conferma all’altezza della situazione e permette ai propri compagni di rimanere a stretto contatto con i motivatissimi rivali di turno. Presa letteralmente per mano dagli elementi più rappresentativi, l’Inghilterra riordina le proprie idee e trova la rete del pareggio con Massimo Del Grosso, il quale si esibisce in una perentoria azione individuale e infila Rocchi con una staffilata dalla precisione chirurgica dal limite dell’area. L’Irlanda comincia la ripresa con la massima concentrazione, piazza un micidiale uno-due nel giro di tre minuti e allunga nuovamente il passo. A griffare la rete del raddoppio è sempre Capone, il quale calcia di collo pieno dai quindici metri e infila la sfera nell’angolino basso più lontano. La squadra guidata dal binomio Leone-De Paolis, subito dopo, cala il tris con Alessandro Del Grosso. L’ex calciatore professionista risolve una concitata mischia nell’area di rigore rivale e indirizza il match nei binari più congeniali. L’Irlanda, a quel punto, gioca con una maggiore fiducia nei propri mezzi e realizza la quarta rete con lo stesso Alessandro Del Grosso. L’ex calciatore di Bari e Salernitana si esibisce in una splendida rovesciata, infila l’attonito Coletta e si toglie la soddisfazione personale di debuttare con una doppietta nella kermesse amatoriale pometina. L’Inghilterra, nonostante il morale sotto i tacchi, si rimbocca le maniche e accorcia le distanze con Ferro, il quale fa valere le proprie doti di tiratore scelto e trafigge Rocchi con una precisa conclusione dal limite dell’area. Ma si tratta del classico episodio. L’Irlanda, nelle battute finali del match, tiene saldamente in mano le redini del gioco e sfiora più volte la quinta marcatura, ma trova sulla propria strada un reattivo Coletta, il quale compie svariati interventi dall’elevato coefficiente di difficoltà e consente alla sua squadra di uscire dal campo con un passivo meno pesante.
Antonio Gravante
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