




Buona la prima. L’Olanda piega di stretta misura la resistenza della temuta Spagna (2-1) nella gara d’esordio dell’undicesima edizione del Ri-Torneo Matusa, si toglie subito la soddisfazione di fare una vittima illustre e comincia sotto i migliori auspici il proprio cammino nell’attesa kermesse di Calcio a 7 pometina riservata alla categoria Over 50. Le “Furie Rosse” scendono in campo con la giusta carica emotiva ed esercitano nei primi giri di lancette un maggior predominio territoriale, poi la squadra di mister Mancini trova il giusto assetto in campo, prende le adeguate contromisure gli avversari e replica colpo su colpo a una compagine di notevole caratura tecnica. Il primo squillo della gara si registra al quarto d’ora. La formazione dei Paesi Bassi mette i brividi agli iberici con una bella giocata per vie verticali. Marcotulli, con un lungo lancio dalla propria metà campo, serve alla perfezione Biagini, il quale scatta sulla corsia destra, si presenta minaccioso in area, ma si vede chiudere lo specchio della porta dal bravissimo Casali. La compagine guidata da mister Massimo Marcelletti, poco più tardi, pareggia il computo delle occasioni degne di nota con Oppo. Il numero dieci giallorosso controlla ottimamente il pallone spalle alla porta, calcia di destro e costringe Vignaroli a salvarsi con l’aiuto del palo. La Spagna, con il passare dei minuti, aumenta i giri del proprio motore e sfiora la marcatura con lo stesso Oppo, il quale calcia da posizione ottimale, a seguito di un rimpallo favorevole nel cuore dell’area, ma non inquadra lo specchio della porta. Il punteggio si sblocca sul susseguente ribaltamento di fronte. L’Olanda applica la famosa legge non scritta del calcio “gol mangiato, gol subito” e passa a condurre per merito del bomber Follo, il quale riceve palla da Marcotulli e infila da pochi passi, con una bella esecuzione in acrobazia, il portiere rivale. La formazione del nord Europa, poco più tardi, sciupa una ghiotta occasione per raddoppiare con lo scatenato Biagini, il quale approfitta di un errore in fase difensiva degli spagnoli, elude l’intervento del portiere proteso in uscita, ma si vede ribattere la conclusione dalla traversa. Scampato il pericolo, la Spagna moltiplica gli sforzi e realizza la rete del pareggio con Cappiello, il quale trasforma un calcio di punizione con un chirurgico destro da posizione defilata, infila l’attonito Vignaroli e bagna con il gol l’esordio assoluto nella competizione organizzata dalla famiglia Conficoni. La prima parte della ripresa risulta piuttosto combattuta, poi l’Olanda si procura un calcio di rigore con Follo, la cui conclusione viene ribattuta con il braccio in piena area da Avila Rossi. Sul dischetto si presenta lo stesso Follo, il quale opta per un’esecuzione di giustezza, ma colpisce clamorosamente il palo a portiere battuto. La squadra allenata da Mancini non molla la presa e sfiora il raddoppio con Marcotulli. Il centrocampista calcia di collo pieno dal limite dell’area e costringe Casali a salvarsi con l’aiuto della traversa. L’episodio chiave della gara, cronometro alla mano, si registra al diciottesimo minuto. L’Olanda sposta l’ago della bilancia dalla propria parte al termine di una azione di pregevole fattura: Biagini controlla con il petto un lungo lancio dalle retrovie e serve un assist al bacio per Ceraldi. Il capitano calcia di collo pieno dal limite dell’area, incastra la sfera nell’angolino basso alla destra del portiere e si toglie la soddisfazione di indossare le vesti di match-winner. Gli “orange”, nelle battute finali del match, seguono alla lettera le direttive dalla panchina, conducono in porto una preziosa vittoria e passano alla cassa a riscuotere tre punti di platino. La Spagna, invece, esce dal campo con il morale sotto i tacchi e con la consapevolezza di aver disputato una prova collettiva inferiore alle proprie potenzialità tecnico-tattiche.
Antonio Gravante
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