



Una rete da autentico rapinatore d’area del bomber Cariello, nel momento topico della ripresa, permette alla Città di Pomezia di aggiudicarsi, nella splendida cornice dello Sport Campus, l’attesa stracittadina con i cugini dell’Indomita Pomezia (1-2) e cominciare sotto i migliori auspici l’ennesima avventura consecutiva della sua storia nel Campionato di Prima Categoria. Le due contendenti, piuttosto rinnovate nel corso dell’estate dai rispettivi staff dirigenziali, si presentano con dei volti nuovi in panchina. A guidare la compagine giallonera è Marco Arcieri, mentre al timone del sodalizio rossoblù c’è Alberto Furesi. Passiamo alla cronaca. La compagine del presidente Maniscalco ha un buon approccio alla gara e imbastisce la prima azione degna di nota al termine di una manovra lineare sulla corsia destra. L’esperto Schiumarini crossa alla perfezione in piena area per Cariello, il quale lascia abilmente sul posto il diretto marcatore, ma non inquadra di testa lo specchio della porta. Trascorrono pochi giri di orologio e i rossoblù tentano un secondo assalto al bunker difensivo rivale. Il generoso Ferro vince un contrasto sulla trequarti campo e serve in profondità Cariello, il quale aggredisce lo spazio vuoto, entra in area e calcia di sinistro. Anche in questo caso, però, la sua mira è imprecisa per una questione di centimetri. L’Indomita Pomezia cresce gradualmente con il passare dei minuti e, grazie al prezioso apporto dei giocatori del pacchetto mediano, avanza il baricentro e replica con maggiore continuità ai rivali di turno. La Città di Pomezia, in ogni modo, arriva con maggiore pericolosità in avanti: Lombardi, dai diciotto metri, colpisce in pieno una clamorosa traversa. Scampato il pericolo, la squadra della presidentessa Padula sfiora la marcatura con Crescenzo, il quale trova lo spiraglio giusto per calciare dall’interno dell’area, ma esalta le qualità tra i pali di Gilardi, bravissimo a distendersi in tuffo e conservare inviolata la propria porta. I padroni di casa continuano a spingersi in avanti e, poco più tardi, passano a condurre per merito di Crescenzo, bravo a finalizzare dall’interno dell’area un’azione imbastita sull’asse Croci-Molinari. Galvanizzata nel morale, la squadra di casa ha una buona chance per allungare nel punteggio con lo stesso Molinari, il quale fallisce di poco il bersaglio grosso dal limite dell’area. Animata da una grande voglia di rivalsa, la squadra di Furesi si rimbocca le maniche. Il generoso Vultaggio, ex di turno, calcia da posizione defilata, Paolillo non riesce a bloccare la sfera e permette all’accorrente Ferro di colpire di testa a botta sicura. L’esterno rossoblù, però, si vede negare la gioia del gol da un prodigioso intervento in acrobazia di Pacillo, bravissimo a sventare la minaccia proprio sulla linea di porta. I rossoblù provano a sfruttare il momento positivo, ma la dea bendata si accanisce nei loro confronti: Caratelli, con una splendida conclusione da fuori area, colpisce in pieno la traversa. La Città di Pomezia non molla la presa e, poco prima del riposo, perviene al pareggio, sugli sviluppi di un corner, grazie a Ranucci, bravo a svettare in area più alto di tutti e a infilare Paolillo con un perentorio colpo di testa. La formazione del presidente Maniscalco, in apertura di ripresa, va vicinissima al raddoppio sempre a seguito di un tiro dalla bandierina: De Angelis, con un bel colpo di testa, scheggia la parte alta della traversa. Successivamente i rossoblù reclamano un penalty per un contatto in area tra Cariello e Pacillo, ma l’arbitro non ritiene che ci siano gli estremi per l’assegnazione della massima punizione. L’episodio chiave della gara si registra poco dopo la mezz’ora. La Città di Pomezia passa di nuovo a condurre sugli sviluppi di un corner battuto dalla destra da Lombardi. Il solito De Angelis fa ottimamente da sponda per Cariello, il quale non si lascia sfuggire l’occasione propizia, infila Paolillo con un intervento in estirada nei pressi del secondo palo, firma una rete dal peso specifico rilevante e dà un brutto dispiacere alla sua ex squadra. La formazione allenata da Furesi, nei restanti minuti ancora da giocare, contiene la generosa reazione dei cugini gialloneri, centra una vittoria di assoluto prestigio e acquisisce una maggiore fiducia nei propri mezzi in vista dei prossimi impegni previsti dal calendario. L’Indomita Pomezia, di riflesso, accusa una falsa partenza e rimane ferma al palo.
Antonio Gravante
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