
Tanti applausi. Ma soltanto un punto all’attivo. La Mirafin mostra i muscoli anche nell’ultima gara del girone di andata, spartisce la posta in palio davanti ai propri sostenitori con la capolista Tombesi Ortona (2-2) e prosegue sotto i migliori auspici la prima avventura della sua storia nella seconda serie nazionale. La squadra allenata da Salustri, in virtù di tale risultato, archivia il girone di andata al sesto posto in classifica con diciassette punti all’attivo, frutto di un ruolino di marcia di cinque vittorie, due pareggi e quattro sconfitte. I pometini scendono in campo piuttosto contratti e, dopo soltanto due minuti, vanno sotto nel punteggio a seguito della stoccata vincente di Silveira, il quale infila dal limite dell’area l’incolpevole Mazzucca. I rossoblu cambiano subito marcia, si spingono con regolarità in avanti e, al decimo giro di orologio, pervengono al pareggio con Rengifo, il quale sfrutta al meglio un assist di Emer e deposita la sfera in fondo al sacco con un tiro di rara potenza e precisione dalla media distanza. La Mirafin, sulle ali dell’entusiasmo, prova a sfruttare al meglio il momento positivo e va vicinissima al raddoppio con Gioia, il quale si vede ribattere la conclusione dal palo. La ripresa prosegue su ritmi elevati: le due contendenti si fanno apprezzare per una solida compattezza e per una manovra corale lineare. Il quintetto di Salustri, nella fase centrale del tempo, ribalta la situazione a proprio favore con Djelveh, il quale riceve palla da De Cicco, prende la mira e infila Mambella proteso in uscita. La capolista, pungolata nell’orgoglio, comincia a schiacciare a fondo il piede sul pedale dell’acceleratore e sfiora il pareggio con Renan e Peric, i quali esaltano le doti dell’ottimo Mazzucca, bravo a sbrogliare con grande mestiere due situazioni piuttosto delicate. La Tombesi Ortona, decisa a proseguire il cammino perfetto stagionale, continua a spingersi in avanti e, al tredicesimo minuto, trova la rete del pareggio in maniera piuttosto fortunosa a seguito di una sfortunata autorete di Rengifo, il quale devia nella propria porta un tiro dalla distanza dello stesso Renan. Le ultime fasi del match, tutto sommato, sono piuttosto avvincenti. La Mirafin prova generosamente a spostare lago della bilancia dalla propria parte, ma la compagine teatina riesce a fare buona guardia sino al triplice fischio e corona il sogno nel cassetto di laurearsi campione d’inverno. La Mirafin, dal canto suo, esce dal campo con un punto in tasca, ma con la consapevolezza di avere tutte le carte in regola per giocarsela tranquillamente alla pari contro tutte le principali realtà del girone nella seconda parte del campionato.
Antonio Gravante
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