

Cento anni di storia, passione e radicamento sul territorio. L’Ostiantica si appresta a vivere la stagione del proprio “Centenario” con l’orgoglio di chi ha scritto pagine indelebili del calcio dilettantistico e l’ambizione di chi vuole continuare a crescere. Un compleanno speciale che la società del presidente Andrea Pollidori e del vicepresidente Daniele Peroni affronta con una struttura rinnovata, un impianto all’avanguardia con campi di ultima generazione e grandissime novità nei quadri tecnici. Dopo aver salutato con affetto e profonda gratitudine mister Cerrai per la straordinaria professionalità, competenza e i risultati conseguiti sul campo nelle scorse stagioni, il club lidense ha posto nelle ultime settimane i primi due importanti tasselli per quanto concerne la formazione maggiore. Sulla panchina bianconera siederà Gabriele Geminiani, tecnico preparato e reduce dalle più che positive esperienze alla guida della SFF Fiumicino e del Borgo Palidoro. Dietro la scrivania, la gestione è stata affidata al nuovo Direttore Sportivo Giovanni Cantiello, il quale ha fatto molto bene all’Indomita Pomezia. Le sue prime parole certificano l’entusiasmo per questa avventura: “Sono orgoglioso di cominciare questo nuovo percorso in questa prestigiosa società. Durante tutto il mio mandato darò il massimo per far emergere sempre di più i valori che incarnano lo spirito di questo club, metterò a disposizione dell’Ostiantica le mie conoscenze e tutto il mio bagaglio di esperienza per fare bella figura nel prossimo campionato di Promozione. Mister Geminiani ha tutte le carte in regola per proseguire l’ottimo lavoro svolto da un’icona del calcio regionale come Cerrai. L’organico, invece, sarà composto dal giusto mix esperienza-linea verde. Abbiamo già confermato lo zoccolo duro della squadra, nei prossimi giorni proveremo ad apportare le giuste correzioni del caso in ogni reparto per consentire al nostro allenatore di disputare una stagione in perfetta linea con i programmi societari. Rispetto alla scorsa stagione, posso anticipare che abbasseremo l’età media del gruppo. Ma non si tratta assolutamente di un ridimensionamento. Vogliamo allestire una rosa piuttosto competitiva composta da molti giovani che hanno ormai raggiunto la giusta maturità per giocare in pianta stabile con la prima squadra”. Il nuovo ds bianconero, inoltre, ha avuto parole d’affetto per il suo ex club di appartenenza: “Ho fatto tesoro, in tutti i sensi, dell’esperienza trascorsa come Direttore Sportivo all’Indomita Pomezia, auguro alla mia ex squadra di ottenere i migliori successi nell’immediato futuro. Nei tre anni di gestione del club giallonero, intendo ringraziare e salutare tutti gli atleti che hanno gravitato nell’orbita della società, i collaboratori, gli addetti alla segreteria e soprattutto il vicepresidente, Gianni Di Canio, e il Direttore Generale, Fabio Medei, persone vere e sincere. Prima dell’inizio della nuova stagione ci tengo a fare un sincero in bocca al lupo sia all’Indomita Pomezia che all’Ostiantica”. Il traguardo dei 100 anni di attività sportiva del club lidense si intreccia con un presente radioso, impreziosito dal recente trionfo nel campionato regionale Juniores Under 18 e dal coronamento del sogno di vedere numerose categorie giovanili partecipare ai campionati Elite. Un momento magico che il patron Andrea Pollidori commenta così, tracciando la rotta per il futuro: “L’emozione è davvero tanta. Arrivare a 100 anni di attività con questa salute sportiva è un orgoglio immenso. Siamo una società molto organizzata, ogni persona ricopre al meglio il proprio ruolo. Abbiamo fatto bene nella scorsa stagione in tutte le categorie e l’approdo nell’Elite con l’under 18 è il giusto premio per l’ottimo lavoro svolto. Ora viene il bello, ma anche il difficile: dobbiamo consolidare quanto di buono fatto negli ultimi mesi. Abbiamo rinnovato la struttura dell’Aldobrandini con campi di ultima generazione proprio per dare il massimo ai nostri ragazzi e continuare a scrivere tante pagine importanti non soltanto come prima squadra, ma anche con tutte le nostre formazioni giovanili”.
Antonio Gravante
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