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La Città di Pomezia vince in piena zona Cesarini

0056 CITTA' DI POMEZIA Prima Categoria FUSCO GIOVANNI

Un prodezza balistica su calcio piazzato di Fusco, a tre minuti dal termine, consente alla Città di Pomezia di ottenere la seconda vittoria consecutiva casalinga (1-0), ritrovare la giusta carica psicologica e mettere in cascina altri tre punti, fondamentali per lasciare, almeno per il momento, i bassifondi della classifica. La squadra del presidente Maniscalco, statistiche alla mano, ha provato più volte a indirizzare con largo anticipo il match nei binari più congeniali, ma un quadrato e diligente Montello ha tenuto molto bene il campo fino all’ottantasettesimo giro di lancette prima di issare bandiera bianca. Tale successo, alla resa dei conti, ha un valore ancora più rilevante per i rossoblu se si considera che il risultato pieno è stato ottenuto in inferiorità numerica, a causa di una severa espulsione del capitano di turno Fabio Sebastiani. Non potendosi permettere ulteriori passi falsi, ma confortato dalla buona prestazione nella gara precedente con la Virtus Nettuno, mister Giuseppe Sebastiani, nonostante l’assenza di elementi importanti come i due esterni alti Puxeddu e Alessandro Caprioli, sostituiti ottimamente da Appolloni e Simone Caprioli, torna a schierare il suo amato 4-4-2. Il tecnico pometino, di conseguenza, schiera davanti al numero uno Crisafulli, Volpe a destra e Marinucci a sinistra con la solida coppia Caldararu-Fabio Sebastiani al centro a completare il pacchetto arretrato. Il centrocampo, invece, è composto da Fusco e Bellisai per la qualità e da Simone Caprioli e Metani per la quantità. In avanti tanta gioventù con De Gasperis e Appolloni, quaranta anni in due, chiamati a finalizzare la manovra offensiva. Partono forti i pometini che vanno per la prima volta alla conclusione dopo soli novanta secondi con Appolloni. La punta rossoblu, servita in area da Metani, calcia di prima intenzione in porta, ma trova sulla traiettoria un difensore pronto alla ribattuta a portiere battuto. Sei minuti più tardi, invece, ci prova lo stesso Metani a spezzare l’equilibrio, ma tutto solo in area, a seguito di un pregevole colpo di testa di De Gasperis, perde l’attimo fuggente e consente a Ghisu di anticiparlo in uscita. Nei venti minuti successivi, alla resa dei conti, si assiste a una gara caratterizzata da continui cambiamenti di fronte, ma sono i borghigiani ad avere la più alta percentuale di possesso palla. Di occasioni degne di nota, però, non se ne registrano da nessuna delle due parti. Ma dal minuto ventisette fino alla fine del primo tempo c’è soltanto una squadra in campo. Si tratta della Città di Pomezia. Comincia Bellisai con un coraggioso tiro da fuori senza inquadrare il bersaglio grosso. Sessanta secondi più tardi, lo stesso centrocampista  serve nel cuore dell’area un perfetto cross per la testa di De Gasperis, ma Ghisu è bravo ad allungare la traiettoria, evitando all’attaccante la possibilità di battere a rete. Trascorre un altro giro di orologio e la squadra rossoblu va vicinissima alla marcatura: Fusco, dalla corsia di sinistra, pennella un cross dentro l’area piccola sul quale si avventa, in tuffo, ancora De Gasperis. Pressato dal suo marcatore, la punta pometina riesce ugualmente ad impattare il pallone di testa, ma si vede strozzare in gola la gioia del primo gol stagionale dalla traversa. A questo punto, il Montello cerca di riorganizzare il proprio gioco, caratterizzato da passaggi corti e improvvisi lanci in profondità per le punte. La solida retroguardia pometina, però, si conferma all’altezza della situazione, attua nel migliore dei modi il fuorigioco ed evita ogni minimo pericolo. In chiusura di primo tempo, tutto sommato, si registra un episodio degno della moviola: Simone Caprioli, lanciato a rete, viene contrato in uscita a valanga dal portiere. L’attaccante cade a terra, ma il direttore di gara non ravvede gli estremi per l’assegnazione del penalty. La seconda frazione inizia sulla falsariga del primo tempo. E’ infatti ancora Appolloni ad impensierire la retroguardia borghigiana. Da un cross di De Gasperis dal fondo, la punta rossoblu non riesce a trovare la giusta coordinazione e devia la sfera sul fondo. Successivamente il Montello cambia marcia e va due volte pericolosamente alla conclusione. Tra le fila pometine, però, sale in cattedra il portiere Crisafulli, che risulta determinante in entrambe le circostanze. Sulla prima devia oltre la traversa, con un opportuno scatto di reni, un tiro di testa di De Luca dall’interno dell’area piccola. Sulla seconda, due minuti più tardi, invece, compie un vero capolavoro, respingendo in uscita bassa una staffilata dell’esperto Bovolenta. Sulla ribattuta del portiere, il più lesto di tutti è Carletti, il quale indirizza la sfera nella parte della porta rimasta sguarnita. Il giocatore pontino, però, si vede negare la gioia del gol da una provvidenziale chiusura difensiva di Marinucci, che ribatte lontano e tiene i suoi in partita. Al sessantaduesimo minuto, come detto in precedenza, arriva l’ingiusta espulsione di Fabio Sebastiani, il quale anticipa nettamente Carletti sulla linea di centrocampo, ma poi sulla slancio non riesce ad evitare di impattare il piede dell’avversario. L’arbitro considera l’intervento come un fallo da dietro e, di conseguenza, estrae nei confronti del difensore il secondo cartellino giallo e lo spedisce anzitempo sotto la doccia tra lo stupore dei compagni e del pubblico presente in tribuna. A questo punto, mister Giuseppe Sebastiani fa di necessità virtù e inizia un giro di vite cambiando prima Appolloni, buona la sua prova, con Lemmo per avere una maggiore copertura, poi Metani con Berardi per consentire a Bellisai di ritornare a presidiare la zona nevralgica di centrocampo. Il trainer pometino, a questo punto, si trova a giocare una sorta di partita a scacchi con il collega rivale e cerca di indovinare le mosse giuste per far sì che la sua squadra non si schiacci troppo nella propria metà campo. Come ultima opzione, infine, il tecnico rossoblu decide di mandare in campo l’ultimo arrivato, Dabovic, il quale rileva un generoso De Gasperis e viene mandato a presidiare la fascia destra con il conseguente spostamento di Simone Caprioli al centro dell’attacco. Proprio l’ultimo entrato, non a caso, dà il via all’azione che porta alla rete della vittoria. L’ex giocatore del Real Pomezia si guadagna con astuzia e caparbietà una punizione dal lato corto dell’area del Montello. Sul pallone va Fusco che, dopo aver atteso lo schieramento di difensori e attaccanti, nota il portiere borghigiano pronto nell’area piccola a captare il pallone. Ma il bravo centrocampista rossoblu, non nuovo a queste soluzioni, si accorge dell’errore di piazzamento dell’estremo difensore avversario e decide di calciare direttamente in porta. La sfera supera la scarna barriera e va a gonfiare la rete tra il tripudio di compagni e spettatori. Nonostante il veemente forcing finale del Montello nei restanti minuti di gioco, la Città di Pomezia difende con autorità il minimo vantaggio e incamera tre preziosi punti. Un grande plauso, nella circostanza, va fatto a mister Giuseppe Sebastiani che, dall’alto del suo notevole bagaglio di esperienza, ha indovinato tutte le mosse nel momento saliente della gara.

Luciano Risa

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