




Seconda gara stagionale. Seconda vittoria. La Svezia regola con una rete per tempo il fanalino di coda Inghilterra (2-0), bissa il rotondo successo conseguito all’esordio sul Portogallo e si conferma a punteggio pieno in vetta alla graduatoria nel Girone A del Ri-Torneo Matusa. La prima occasione degna di nota della gara è della compagine del Regno Unito: Maglione tenta la conclusione dal limite dell’area, ma Latorre fa buona guardia e si rifugia in corner con un intervento in tuffo dal medio coefficiente di difficoltà. Il settebello allenato da mister Pierotti, subito dopo, si costruisce una seconda chance importante con Ferro. Il duttile centrocampista si gira alla perfezione in piena area, a seguito di un assist di Massimo Del Grosso, calcia in pratica a botta sicura, ma trova l’incrocio dei pali a negargli la gioia personale. La sfida, nei minuti seguenti, risulta piuttosto combattuta: le due contendenti si affrontano in prevalenza a centrocampo. La compagine scandinava, a metà frazione, prova a scardinare il bunker difensivo rivale con Formicola, il quale calcia dai quindici metri, ma fallisce di poco il bersaglio grosso. L’Inghilterra risponde con un ispirato Massimo Del Grosso, il quale si esibisce in una bella azione individuale, salta in velocità due rivali e poi tenta la soluzione dalla media distanza. Buona l’intenzione, leggermente imprecisa la mira. La sfera termina di poco sul fondo. L’equilibrio si spezza cinque minuti prima dell’intervallo. La Svezia passa in vantaggio sugli sviluppi di un corner per merito del solito Formicola, il quale riceve palla da D’Amico, lascia abilmente sul posto il proprio marcatore e infila, con una chirurgica girata di destro, l’incolpevole estremo difensore rivale. La ripresa, tutto sommato, comincia sulla falsariga del primo tempo. Le due squadre continuano ad affrontarsi a viso aperto e vanno spesso alla conclusione, ma i portieri si confermano sempre all’altezza della situazione. L’Inghilterra, intorno al decimo giro di orologio, si costruisce i presupposti per pareggiare i conti su calcio di rigore, decretato dalla coppia arbitrale per un fallo commesso da capitan Esposito ai danni di Maglione. Ad incaricarsi della trasformazione è lo stesso Maglione, il quale spiazza Latorre, ma spedisce il pallone clamorosamente sul fondo. La Svezia, a quel punto, alza l’asticella del livello di concentrazione, presidia al meglio la propria metà campo e mette al sicuro la seconda vittoria consecutiva con D’Amico, il quale calcia di collo pieno dal limite dell’area sugli sviluppi di corner, infila l’incolpevole Coletta e fa calare in leggero anticipo rispetto al triplice fischio i titoli di coda sulla gara.
Antonio Gravante
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