L’ottavo dei nove minuti di recupero accordati dall’arbitro si rivela fatale alla capolista Unipomezia nella sfida esterna con la Lodigiani. La formazione del presidente Valle, quando ormai non aspettava altro che il triplice fischio, subisce la rimonta dei capitolini (1-1) e inanella il terzo pareggio consecutivo, ma continua a condividere il primato in classifica con il Terracina, costretto a sua volta alla spartizione della posta casalinga dal Colleferro. La prima parte della gara risulta piuttosto bloccata: i pometini si affidano spesso alla giocata in verticale per innescare Piro, mentre i biancorossi provano a mettere in movimento Pucci. Le difese, però, si confermano all’altezza della situazione e consentono ai rispettivi portieri di essere chiamati in causa soltanto per interventi dal basso coefficiente di difficoltà. L’occasione più importante dei primi quarantacinque minuti porta la firma della capolista: Amadio si accentra dalla corsia sinistra e calcia di destro, ma trova puntuale alla presa Morsa, bravo a distendersi in tuffo e a fare sua la sfera con una parata in due tempi. L’Unipomezia, dopo l’intervallo, si mostra più propositiva e, al settimo giro di orologio, sfiora la marcatura con Ramceski, il quale prova a bissare la rete siglata domenica scorsa con la Città di Anagni, ma il suo colpo di testa termina di poco sul fondo. La Lodigiani, al quarto d’ora, replica con Della Volpe, il quale non inquadra per una questione di centimetri lo specchio della porta. I pometini, poco più tardi, si costruiscono un’altra chance importante sempre con Ramceski. Il duttile centrocampista si presenta a tu per tu con Morsa, ma si vede ribattere la conclusione dal portiere di casa. La replica dei capitolini non si fa attendere: Panico colpisce in pieno la traversa a portiere battuto. I ragazzi di Pace, nella circostanza, chiedono il penalty per un atterramento in piena area di Picci, ma il direttore di gara non ravvisa gli estremi per l’assegnazione della massima punizione. Scampato il pericolo, l’Unipomezia alza l’asticella del livello di concentrazione e, al minuto numero trentadue, passa a condurre con il bomber Regolanti. L’ex Anzio Calcio, sugli sviluppi di un corner, trafigge Morsa con una splendida conclusione in acrobazia e si conferma un ottimo terminale offensivo. Successivamente si scaldano gli animi in campo: Ramceski e Molinari finiscono anzitempo sotto la doccia per reciproche scorrettezze. I rossoblù provano a consolidare il vantaggio, ma trovano sulla propria strada un reattivo Morsa, lesto ad evitare il peggio con due parate piuttosto difficili che, tutto sommato, si riveleranno decisive ai fini del verdetto del campo. La Lodigiani, infatti, produce il massimo sforzo sino alla fine e, all’ottavo minuto di recupero, si salva per il classico rotto della cuffia grazie a Gallo, il quale beffa Borghi con la complicità di una fortuita deviazione di Pacchiarotti, regala alla sua squadra un prezioso pareggio e, per forza di cose, costringe i ragazzi allenati da Casciotti a uscire per la terza volta di fila dal campo con un solo punto in tasca.
Antonio Gravante
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