

La matricola Ardea non riesce ancora a ingranare la marcia giusta nella prima avventura della sua storia nella terza serie calcettistica nazionale. Il quintetto del presidente Fofi si inchina al Pala Lavinium di fronte alla Cioli Ariccia (3-5), incassa il terzo ko in cinque giornate di campionato disputate e si trova costretto a condividere la penultima casella della classifica insieme alla Roma 3Z History e al Castellana. A pesare come un macigno ai fini del risultato finale, tutto sommato, sono le tre espulsioni subite dai rossoblù nel corso della gara, che hanno privato mister Masci di tre pedine importanti del suo scacchiere. Elementi del calibro di Riccitelli, Giuliani e Fornari non si possono regalare a nessuna avversaria del girone. I rutuli cominciano il match nel migliore dei modi e, nei primissimi minuti, si portano sul doppio vantaggio grazie alle marcature di Di Domenico e Fornari. Il portiere sorprende Neroni, non esente da colpe nella circostanza, direttamente dalla propria area di rigore: la sfera si insacca sotto l’incrocio dei pali. L’esperto pivot, invece, spizza di testa in fondo al sacco un rinvio di Di Domenico e indirizza il match ulteriormente in discesa. La formazione castellana, nella seconda parte del tempo, cambia marcia e, dopo aver colpito un palo con Bertolini, dimezza le distanze con Castaldo, bravo a intercettare la sfera sulla trequarti e indovinare l’angolino basso con una chirurgica conclusione da fuori area. La Cioli Ariccia, rinfrancata nel morale, trova la forza per pareggiare i conti con Giacchini, cinico a capitalizzare al meglio un passaggio filtrante di Henry e fare centro da pochi passi. Uno degli episodi chiave del match si registra a ridosso dell’intervallo: Riccitelli si vede sventolare in faccia il cartellino rosso dall’arbitro a un solo secondo dalla sirena di metà tempo. L’Ardea comincia la ripresa con la massima concentrazione e, a ventisette secondi dal rientro in campo del quinto giocatore, subisce una seconda espulsione: Giuliani rimedia la seconda ammonizione per un presunto fallo sul portiere. La Cioli Ariccia, a quel punto, ha vita facile a siglare la terza rete in duplice superiorità numerica: Castaldo insacca la sfera sotto la traversa con una splendida conclusione dal limite dell’area. La formazione di Masci non si abbatte per l’allungo subito e, pur giocando con un uomo in meno, rimette le cose a posto con il solito Fornari, bravo ad addomesticare in piena area un lancio di Di Domenico e a firmare la doppietta personale con una splendida estirada. La compagine castellana, poco più tardi, passa di nuovo in vantaggio con Melito, cinico a infilare da pochi passi Di Domenico. Trascorrono pochi minuti e l’Ardea subisce la terza espulsione di giornata. Anche Fornari finisce nell’elenco dei cattivi e costringe i propri compagni ad affrontare l’ennesima situazione di quattro contro cinque. Gli ardeatini, però, difendono al meglio i due minuti di penalità, gettano il cuore oltre l’ostacolo e sfiorano l’aggancio con Mrak e Fratini. Il capitano esalta i riflessi di Neroni, mentre il laterale colpisce in pieno il palo più lontano dalla corsia sinistra. Mister Masci, nelle battute finali, si gioca la carta del portiere di movimento. La sfida del Pala Lavinium si decide nell’ultimo giro di lancette. L’Ardea reclama un penalty per un presunto tocco con la mano di un avversario sugli sviluppi di una punizione calciata da Mrak. Gli arbitri, però, non sono dello stesso parere. Sul proseguimento dell’azione, Bertolini fa centro nella porta sguarnita e mette al sicuro la vittoria. La formazione del presidente Fofi incassa così il primo ko casalingo, ma punta il dito nei confronti della coppia arbitrale per la severità mostrata in alcune situazioni di gioco.
Antonio Gravante
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