

Una vittoria sfumata all’ultimo respiro, la vetta che si allontana addirittura a tredici lunghezze e la sensazione che, in questo momento, la dea bendata stia mettendo proprio lo zampino. Quando sembrava che fosse arrivato puntuale all’appuntamento con l’agognata sferzata sotto il profilo dei risultati, il Pomezia Calcio subisce, al minuto numero novantadue, l’aggancio di un coriaceo Gaeta (1-1), lascia per strada altri due punti ampiamente alla propria portata e, giornata dopo giornata, continua ad accumulare un ritardo in classifica che apre a interrogativi pesanti sulla rincorsa alle primissime posizioni. La formazione del patron Alessio Bizzaglia ha un buon approccio alla gara e, al quinto minuto, spezza l’equilibrio con il solito Roberti. Il prolifico attaccante sfrutta al meglio una spizzata di testa nei pressi del primo palo di Valentini, a seguito di un corner calciato da Henandez, fa centro da pochi passi con una stoccata da autentico rapinatore d’area e realizza la sesta rete personale in campionato. La squadra del Golfo ha una generosa reazione e si spinge in avanti, ma il pacchetto arretrato rossoblù vince nettamente il duello a distanza con gli attaccanti di casa e permette a Civello di non correre alcun rischio. A sfiorare la marcatura, nella fase centrale del primo tempo, è sempre il Pomezia Calcio. Il bomber Roberti scatta abilmente sul filo del fuorigioco e prova a concedere il bis con un delizioso pallonetto, ma Cuccagna si esibisce in uno spettacolare intervento in tuffo, tocca il pallone di quel tanto che basta per evitare la marcatura, si rifugia in corner e si guadagna giustamente gli applausi degli sportivi presenti in tribuna per lo strepitoso gesto atletico. I padroni di casa, dopo la mezz’ora, aumentano i giri del proprio motore e si rendono pericolosi con Carnevale. La punta, dopo un delizioso “dai e vai” con Sbordone, calcia dal limite dell’area, ma la sua conclusione risulta troppo centrale: Civello blocca con sicurezza. Il Gaeta imbastisce l’azione più importante della frazione d’apertura cinque minuti prima del riposo: Giordani gira di testa un cross dalla destra di Capucciolo, ma la sua incornata termina di poco sopra la traversa. La prima parte della ripresa risulta piuttosto combattuta: le due squadre si affrontano a lungo a centrocampo. Il Pomezia Calcio va vicinissimo al raddoppio con Rossi, il quale si incarica della battuta di una punizione dalla trequarti campo destra, calcia di sinistro direttamente in porta e lambisce l’incrocio dei pali più lontano. Trascorrono pochi minuti e la grande chance capita ai padroni di casa: Proietti prova la conclusione a incrociare dal limite dell’area e fa la classica barba al palo alla destra di Civello. La formazione di Baylon si complica i propri piani, a dieci minuti dal termine, per l’espulsione di Di Nezza, il quale si vede sventagliare in faccia dall’arbitro il cartellino rosso per un brutto intervento ai danni di Sbordone. Agevolato nel proprio compito dalla superiorità numerica, il Gaeta crede nella rimonta, produce il massimo sforzo e sfiora il pareggio con Esposito, il quale svetta in area più alto di tutti, ma non inquadra di pochissimo lo specchio della porta. I biancorossi, subito dopo, fanno correre un brivido lungo la schiena dei pometini con Carnevale, il quale lambisce da fuori area il montante alla sinistra di Civello. La compagine di mister Scaricamazza, grande ex di turno, non molla la presa e, al secondo minuto di recupero, agguanta il pareggio con un’autentica prodezza balistica di Masella, il quale incastra la sfera nell’angolino alto con un chirurgico destro a giro, permette alla sua squadra di salvarsi per il classico rotto della cuffia e, di riflesso, costringe il Pomezia Calcio a tornare a casa con un solo punto in tasca e ad accumulare ulteriore ritardo da tutte le altre big del girone.
Antonio Gravante
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