

Un prezioso pareggio in rimonta. Fondamentale per dare continuità alla vittoria casalinga ottenuta nel turno precedente con l’Ottavia e allontanarsi, seppur di una sola lunghezza, dall’ipotetica zona play-out. Il Fregene sfodera la classica prova dai due volti, sbaglia completamente l’approccio alla gara e archivia la prima frazione sotto di due reti, poi nella ripresa esce prepotentemente fuori alla distanza, recupera il doppio svantaggio grazie alle marcature di Frola e Accrachi e torna a casa con un risultato che fa soprattutto morale in vista dei prossimi impegni previsti dal calendario. La squadra di Natalini comincia la sfida del “Martoni” nel modo peggiore. I capitolini impiegano soltanto un minuto di gioco per sbloccare il risultato con Aprile, il quale sorprende Sannino direttamente su calcio d’angolo. I ragazzi di Porcelli, poco dopo la mezz’ora, concedono il bis con Daly, bravo a prendere la mira dal limite dell’area e a incastrare la sfera in fondo al sacco. Il Fregene riordina le idee durante l’intervallo, rientra in campo con la giusta consapevolezza dei propri mezzi e con la ferma volontà di provare a raddrizzare le sorti di una gara cominciata decisamente nel modo sbagliato. I biancorossi, agevolati nel proprio compito dal fatto di giocare a favore di vento, si mostrano subito più propositivi e, all’ottavo giro di orologio, accorciano le distanze per merito di Frola, il quale svetta di testa più alto del suo diretto marcatore, sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina battuto da Tollardo, trafigge Scarano e riaccende le speranze di rimonta. Galvanizzata nel morale, la squadra del presidente Patassini acquisisce una maggiore fiducia nei propri mezzi e, due minuti più tardi, completa la rimonta con Accrachi, il quale capitalizza al massimo il secondo assist di giornata di Tollardo, fa centro dall’interno dell’area e riporta il punteggio sui binari di perfetto equilibrio. Le due contendenti nelle battute conclusive del match si affrontano a viso aperto nella speranza di fare bottino pieno, sfiorano entrambe la marcatura in particolar modo su concitate mischie in piena area di rigore, ma il risultato non cambia sino al triplice fischio. Il Fregene centra in rimonta l’obiettivo minimo, guadagna una posizione in classifica, si attesta al dodicesimo posto e arriva con il morale alto alla delicata sfida casalinga con l’Atletico Ardea. L’Astrea, invece, raggranella un punto che in sostanza non cambia la situazione: i ragazzi di Porcelli restano al penultimo posto con un ritardo di quattro punti dalla salvezza diretta.
Antonio Gravante
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