
Un ritorno tra i professionisti bagnato da una sconfitta di misura, ma accompagnato da risposte confortanti sul piano del gioco e della personalità. L’Ostiamare paga dazio nella tana del blasonato Perugia nella giornata d’apertura del Campionato di Serie C (1-0), ma esce dal “Renato Curi” a testa altissima, dimostrando di potersela giocare a viso aperto anche contro le principali realtà della categoria. L’inizio della gara è favorevole ai biancoviola: la squadra di D’Antoni conferma di non essere strutturata per rinchiudersi nella propria metà campo e risponde colpo su colpo alle iniziative degli umbri. Il primo squillo è dei padroni di casa: Kabashi, da posizione invitante, sfiora il bersaglio grosso. L’Ostiamare replica subito dopo con Tonin, il quale si districa in piena area di rigore rivale, ma trova l’opposizione di Megelaitis, bravo a sbrogliare una situazione piuttosto delicata. Il Perugia si fa valere in particolar modo sulla corsia destra, ma il pacchetto arretrato biancoviola fa buona guardia, limitando il lavoro di Vertua all’ordinaria amministrazione. L’unico vero brivido del primo tempo arriva alla mezz’ora, quando Sabbatani insacca di testa a seguito di un cross di Ladinetti, ma l’arbitro annulla per fuorigioco dopo aver visionato il Football Video Support. Le due contendenti, di conseguenza, vanno al riposo sul punteggio di partenza. La ripresa si apre sotto il segno dei perugini, i quali sbloccano il risultato al decimo minuto con Canotto, lesto a finalizzare da due passi un’azione impostata da Ladinetti e rifinita da Quirini. L’Ostiamare, a quel punto, accusa il colpo sotto il profilo emotivo e subisce il ritmo imposto dagli umbri. I lidensi, tutto sommato, rimangono in partita per l’ottima prova di Vertua. L’estremo difensore biancoviola si oppone con grande mestiere alle conclusioni di un ispirato Canotto, poi sventa il possibile raddoppio su un destro a botta sicura di Carriero. Costretta a inseguire il risultato, l’Ostiamare alza gradualmente il baricentro, complice un lieve calo fisico del Perugia. La formazione del patron Daniele De Rossi va vicinissima al pareggio con il neoentrato Badje. L’attaccante diventa il protagonista assoluto del finale biancoviola. Prima scaglia un destro potente che trova la grande risposta di Zelezny, poi getta alle ortiche l’occasione del pari, calciando a lato da posizione favorevolissima. La squadra lidense, nonostante gli sforzi profusi nelle battute finali della gara, non riesce a trovare la via del gol e si trova costretta a lasciare via libera al Perugia. Brosco e compagni, di conseguenza, mandano giù il boccone amaro della sconfitta, ma tornano a casa con tante certezze: il coraggio, le trame di gioco e la compattezza tra i reparti emersi al “Curi” sono la riprova che il ritorno tra i professionisti, risultato a parte, è iniziato sotto i migliori auspici.
Antonio Gravante
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