



Non basta la carica dei propri affezionatissimi sostenitori per bagnare con un sorriso il primo e storico appuntamento casalingo dell’Ostiamare nel campionato di Serie C. Sotto gli occhi attenti del presidente Alberto De Rossi, figura di riferimento del calcio giovanile romano e padre dello storico capitano giallorosso Daniele, la formazione biancoviola si inchina di stretta misura nel rinnovatissimo stadio “Giannattasio”, sistemato a tempi record per l’occasione, di fronte a un quadrato Grosseto (1-2), incassa la seconda sconfitta consecutiva, dopo il passaggio a vuoto dell’esordio con il Perugia, e usando un termine automobilistico rimane ancora ferma sulla classica griglia di partenza. Il primo squillo è dei toscani: Andreolli tenta la conclusione di collo pieno, ma la sua mira non è quella dei giorni migliori. La sfera termina sul fondo. La formazione allenata da mister D’Antoni cresce gradualmente con il passare dei minuti e, poco prima del quarto d’ora, pareggia il conto delle occasioni importanti con Badje. Il numero dieci lidense si vede chiudere lo specchio della porta dall’attento Marcu, bravo nella circostanza a fare scudo con il corpo. Subito dopo ci prova Brosco a spezzare l’equilibrio sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, ma anche in questa circostanza l’estremo difensore toscano fa buona guardia e lascia il punteggio in perfetto equilibrio. Nel momento di maggior pressione dell’Ostiamare, la squadra di Indiani spezza l’equilibrio per merito di Gori, il quale capitalizza al massimo un cross di Montini, vince nettamente il duello aereo con Gerbaudo, infila con un perentorio colpo di testa la sfera nell’angolino alto alla destra di Vertua e si toglie la soddisfazione personale di realizzare la prima rete tra i professionisti. La compagine biancorossa, sulle ali dell’entusiasmo, continua a farsi valere soprattutto sulle corsie esterne: Mannelli da una parte e Montini dall’altra si rivelano dei preziosi punti di riferimento in fase offensiva e scodellano svariati cross invitanti nel cuore dell’area, ma i difensori lidensi si confermano all’altezza della situazione. Il Grosseto prova a legittimare un maggior predominio territoriale in chiusura di primo tempo: Sabattini tenta la girata in piena area, ma Piroli si immola, evita il peggio e consente ai propri compagni di andare al riposo con il minimo svantaggio. Animata da una grande voglia di rivalsa, l’Ostiamare comincia la ripresa con il giusto piglio e trae giovamento dai cambi operati dal proprio tecnico: Parigini e Casolari, subentrati rispettivamente al posto di Spinosa e Buono, hanno un ottimo approccio alla gara. La formazione del presidente De Rossi prende subito in mano il pallino del gioco e pareggia i conti con Badje. L’attaccante gambiano sfrutta al meglio un passaggio filtrante di Tosku, si presenta a tu per tu con Marcu, fa centro con un chirurgico diagonale e realizza la prima rete in campionato dei lidensi. La gioia dei capitolini, però, dura circa un quarto d’ora. Il Grosseto passa di nuovo a condurre grazie a una prodezza balistica su calcio piazzato di Sabattini. Il centrocampista disegna una splendida parabola a scavalcare la barriera dai venti metri, infila la sfera sotto l’incrocio dei pali alla destra di un attonito Vertua e permette alla sua squadra di passare di nuovo in vantaggio. La formazione allenata da D’Antoni si rimbocca le maniche e va vicinissima al pareggio con Tonin, il quale spedisce il pallone di poco sopra la traversa da posizione favorevole. L’Ostiamare, nelle battute conclusive della gara, si spinge a testa bassa in avanti, ma buona volontà non fa rima con rimonta e, al triplice fischio dell’arbitro, si trova costretta a mandare giù il calice amaro della seconda sconfitta consecutiva in campionato.
Antonio Gravante
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