


Meglio in trasferta che in casa. I numeri non ammettono repliche. L’ambizioso Pomezia Calcio espugna anche il terreno di gioco dell’Astrea (1-3), prosegue il cammino perfetto lontano dalle mura amiche del Comunale e, a seguito della concomitante sconfitta della capolista Monti Prenestini nel big-match con il Civitavecchia, opera il sorpasso alla squadra allenata da Cangiano e riconquista la vetta solitaria della classifica con tredici punti all’attivo, frutto di un ruolino di marcia, in sei giornate, di quattro successi, un pareggio e una sconfitta. Capitan Lo Pinto e compagni, in virtù di tale risultato, possono contare su una lunghezza di vantaggio nei confronti di Rieti e W3 Maccarese, vittoriose rispettivamente sulla Romulea e Aurelia Antica Aurelio, e si avvicinano con il morale alto a un ciclo di gare dal maggior coefficiente di difficoltà. La formazione di Colantoni impiega soltanto ventidue minuti per piazzare un micidiale uno-due e indirizzare il match nei binari giusti. I rossoblù sbloccano il punteggio, al giro di orologio numero sedici, a seguito di una punizione dalla trequarti campo. Il solito Sevieri serve in profondità Damiani, il quale scatta abilmente sul filo del fuorigioco, infila Spilabotte proteso in uscita con un preciso pallonetto e si toglie la soddisfazione di realizzare la sesta rete su altrettante gare di campionato di disputate. Lo stesso Damiani, a metà periodo, concede il bis. L’ex punta della W3 Maccarese vince un contrasto con un avversario sulla trequarti campo e, appena arrivato nei pressi del limite dell’area, serve un assist perfetto per il compagno di reparto Rossi, il quale si vede ribattere il tiro dal portiere di casa. La sfera, però, arriva nuovamente dalle parti di Damiani, il quale fa centro nella porta sguarnita e iscrive nuovamente il proprio nome a referto. Pungolata nell’orgoglio, la formazione ministeriale, intorno alla mezz’ora, dimezza le distanze per merito di Accetta, il quale risolve un concitato batti e ribatti in piena area di rigore pometina, sugli sviluppi di una punizione calciata dal lato corto dell’area, e infonde la giusta carica emotiva nei propri compagni. I ragazzi allenati da mister Del Canuto continuano a spingersi generosamente in avanti e, nei restanti minuti del primo tempo, sfiorano due volte la parità con Aprile e Tani. Il centrocampista tenta la conclusione al volo, a seguito di un cross dalla sinistra di un compagno, ma alza leggermente la mira da posizione favorevole, mentre il centravanti si districa in maniera impeccabile spalle alla porta e calcia dall’altezza del dischetto del rigore, ma trova la provvidenziale risposta di Giordani, bravo a distendersi in tuffo e a rifugiarsi in corner. La compagine ministeriale aumenta il forcing nella prima parte della ripresa e mette in apprensione il pacchetto di difesa pometino. L’ottimo Claps, dalla trequarti campo sinistra, scodella al centro dell’area un invitante pallone per Corvo, il quale anticipa il diretto marcatore e indirizza il pallone nell’angolino basso più lontano. L’esperto Giordani, ben piazzato tra i pali, sventa il pericolo con una sicura presa bassa. Il Pomezia Calcio, nei minuti seguenti, gestisce al meglio il minimo vantaggio e, poco dopo la mezz’ora, mette al sicuro la quarta vittoria in campionato su calcio di rigore, assegnato dal fischietto di Ciampino per un tocco con la mano commesso in piena area da un difensore di casa per vanificare un assist di Teti per Damiani. Ad incaricarsi della trasformazione è lo stesso Teti, il quale trafigge Spilabotte con un’esecuzione perfetta, incastra il pallone sotto l’incrocio dei pali con uno violento destro a incrociare e si conferma un attaccante di sicuro affidamento. L’Astrea onora l’impegno sino alla fine e va vicinissima alla seconda rete con una bella giocata per vie verticali. Il generoso Tani serve in profondità l’accorrente Claps, il quale prova a scavalcare Giordani proteso in uscita, ma la sua conclusione è imprecisa di pochissimo. Il pallone fa la classica barba al palo più lontano. Il Pomezia Calcio, dunque, non sbaglia un colpo in trasferta, cala il tris di vittorie consecutive e, per la gioia dei propri sostenitori, riconquista lo scettro di leader della classifica.
Antonio Gravante
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