
Una cavalcata perentoria, entusiasmante e meritatamente vincente. Il Fregene 1948 si gode la storica promozione nel massimo campionato regionale e inizia a pianificare i dettagli per la stagione sportiva 2026/2027. Un traguardo immenso, arrivato al termine di un girone di Promozione dominato a ritmi altissimi nonostante la concorrenza spietata di compagini di assoluto valore come l’Atletico Ardea (salito tramite i play-off) e la Lupa Frascati (promossa grazie al trionfo in Coppa Italia). La prima pietra per il nuovo corso non poteva che essere la conferma ufficiale del condottiero: mister Mauro Natalini siederà ancora sulla panchina biancorossa. Il tecnico, che ha avuto il grandissimo merito di traghettare il gruppo verso il titolo, sarà coadiuvato ancora dai suoi fedelissimi collaboratori Fabio Alfano (allenatore in seconda), Daniele Guidetti (preparatore atletico) e Daniele Carrus (preparatore dei portieri). “Il nostro obiettivo principale è centrare la permanenza in Eccellenza – dichiara mister Mauro Natalini – . Dobbiamo lavorare sodo in questa fase della sessione estiva del mercato per allestire un organico all’altezza della situazione. La nostra volontà è confermare la maggior parte dei giocatori dello scorso anno e ingaggiare tre-quattro elementi di esperienza che ci consentano di non pagare in maniera eccessivo lo scotto del salto di categoria”. La dirigenza biancorossa, nei giorni scorsi, non ha perso tempo e ha blindato lo zoccolo duro dello spogliatoio. È stato, infatti, definito l’accordo per la permanenza di elementi chiave come Pacelli, Davì, Sardone, Rizzitelli e Tollardo. Significativa, in particolar modo, la riconferma di capitan Stendardo, leader carismatico e pronto a guidare la squadra anche nella prossima stagione. La base per l’Eccellenza è gettata, ora la parola passa al mercato in entrata. Una cosa, comunque, è certa. Il Fregene non ha alcuna intenzione di limitarsi a interpretare il classico ruolo di matricola, ma è fermamente intenzionato a fare bella figura sul massimo palcoscenico calcistico regionale.
Antonio Gravante
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