
Ancora alla ricerca della giusta coesione del gruppo, dopo l’autentica rivoluzione dell’organico operata nel corso dell’estate, l’Anzio Calcio comincia con una sconfitta il lungo ciclo di amichevoli estive. La formazione allenata da mister Bignozzi si inchina di stretta misura, allo stadio “Chiappitto” di Alatri, alla matricola Valmontone (1-0), ma dimostra, nonostante la sconfitta, di aver allestito una rosa composta dal giusto mix esperienza-linea verde. Elementi del calibro di Sirignano, Rosania, Di Razza, Laribi e Jefferson hanno l’esperienza e il carisma per prendere letteralmente per mano i propri compagni di squadra e condurli, senza particolari patemi d’animo, verso la riconferma diretta nella categoria. La gara comincia su ritmi elevati: le due contendenti si fanno apprezzare per alcune giocate lineari che fanno pensare decisamente in positivo in vista delle gare che contano. L’equilibrio si spezza al minuto numero diciassette. Il Valmontone passa in vantaggio per merito del neoacquisto Chiarella. L’ex attaccante del Teramo (classe 2004) dimostra subito di che pasta è realmente fatto e, alla prima occasione propizia, iscrive il proprio nel registro dei marcatori con una staffilata di collo pieno dalla precisione chirurgica. L’esperto Stancampiano, esente da colpe nella circostanza, non può fare altro che raccogliere il pallone in fondo al proprio sacco. L’Anzio Calcio, pungolato nell’orgoglio, ha una generosa reazione, si spinge generosamente in avanti e, in chiusura di primo tempo, sfiora la parità soprattutto con Jefferson. L’esperto attaccante, con un passato di assoluto prestigio nei campionati professionistici, calcia di destro di collo pieno, ma si vede voltare le spalle dalla dea bendata. La sua conclusione si stampa all’incrocio dei pali. Dopo l’intervallo, il Valmontone si presenta in campo con un undici completamente diverso rispetto ai primi quarantacinque minuti, mentre l’Anzio Calcio inserisce gradualmente, nel corso della ripresa, tutti i giocatori partiti inizialmente dalla panchina. Le due contendenti continuano ad affrontarsi su un buon ritmo, ma il risultato non cambia sino al triplice fischio. Le difese vincono nettamente il confronto a distanza con gli attaccanti avversari e consentono ai propri portieri di limitarsi a compiere interventi dal basso coefficiente di difficoltà. L’Anzio Calcio, di conseguenza, manda giù il boccone amaro della sconfitta. Ma non è assolutamente il caso di fare drammi. Laribi e soci hanno bisogno di qualche altra settimana di tempo per rendere al meglio delle proprie potenzialità.
Antonio Gravante
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