
Tre punti di platino. L’Anzio Calcio riesce nell’impresa di fare il colpo grosso nella tana del Flaminia (0-1), riprende la retta via, dopo le due sconfitte incassate con l’Atletico Lodigiani e il Valmontone, e rialza le proprie quotazioni stagionali. La squadra del presidente Rizzaro, in virtù di tale exploit, opera il sorpasso nei confronti della Palmese e balza al dodicesimo posto a pari merito con l’Ischia, vittorioso a sua volta in casa contro la capolista Trastevere. I viterbesi hanno un buon approccio alla gara e, al quinto minuto, imbastiscono la prima azione degna di nota: Sirbu salta un avversario e calcia in porta, ma Stancampiano non si lascia cogliere impreparato e blocca la sfera con una sicura presa bassa. I portodanzesi, poco più tardi, replicano con Di Lelio, il quale svetta più alto di tutti in area, a seguito di un cross di Noce, ma spedisce la sfera di poco sopra la traversa. La formazione di Nofri aumenta gradualmente i giri del proprio motore e, a metà periodo, sfiora la marcatura con il solito Sirbu, il quale scatta in profondità, favorito da una bella verticalizzazione di Ricozzi, e appena arrivato in zona di tiro opta per la conclusione in corsa. Buona l’intenzione, imprecisa la mira. I padroni di casa non mollano la presa e, poco più tardi, si vedono voltare le spalle dalla dea bendata: Casoli, con un beffardo tiro-cross colpisce il palo. Sulla susseguente ribattuta, la difesa anziate allontana il pallone e sbroglia una situazione delicata. L’Anzio Calcio, sei minuti prima del riposo, sblocca il punteggio su rigore, decretato dall’arbitro per un fallo commesso da Zanchi ai danni di Jefferson. Sul dischetto, come al solito, si presenta lo specialista Laribi, il quale infila Torrielli e consente alla sua squadra di guadagnare la via degli spogliatoi con il morale alto. Costretta a inseguire il risultato, la Flaminia si mostra più propositiva nella ripresa e costringe i tirrenici a replicare più che altro di rimessa. Bencivenga e compagni, grazie a un perfetto sincronismo nei movimenti, presidiano al meglio la propria metà campo e fanno trascorrere minuti preziosi. I viterbesi, tutto sommato, hanno una buona chance alla mezz’ora: Ricozzi costringe Stancampiano a una prodigiosa deviazione in angolo. L’Anzio Calcio, poco più tardi, va vicinissimo al raddoppio con Bencivenga, il quale costringe Torrielli a una difficile respinta. La Flaminia, nelle battute finali della gara, produce il massimo sforzo e getta alle ortiche due occasioni nitide da gol. Prima Polidori calcia a botta sicura, ma trova l’opposizione di uno strepitoso Stancampiano, poi Penchini si vede ribattere la conclusione nei pressi della linea di porta da Battisti. Il fischietto di Udine, subito dopo, decreta la fine delle ostilità. L’Anzio Calcio, di conseguenza, fa esplodere tutta la sua gioia per aver fatto bottino pieno su uno dei terreni più ostici del girone.
Antonio Gravante
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