
Una situazione di duplice vantaggio, maturata in gara-1, non basta al Borgo Palidoro per proseguire il cammino nella Coppa Italia di Promozione. La squadra allenata da mister Stirpe delude le aspettative della vigilia nei secondi novanta minuti, incassa un poker di reti da un motivatissimo Olimpus (4-0) ed esce mestamente di scena dalla competizione tricolore. La compagine tirrenica parte forte e, dopo pochi minuti dal fischio d’inizio, ha una buona chance per rialzare in maniera esponenziale le proprie chance di passaggio del turno: Bellini si presenta a tu per tu con Selva, ma calcio troppo centrale e consente al portiere di casa di sbrogliare comodamente una situazione piuttosto delicata. Scampato il pericolo, l’Olimpus passa a condurre al termine di una lineare azione manovrata. Il solito Carvalho, di gran lunga il migliore in campo, favorisce l’inserimento sulla corsia sinistra di Piro, bravo a sua volta a crossare alla perfezione rasoterra per Iceti. L’ex bomber dell’Urbe Tevere non si lascia sfuggire l’occasione propizia, infila l’incolpevole Caruso e riapre il discorso qualificazione. La compagine capitolina, in chiusura di primo tempo, va a segno per la seconda volta su calcio di rigore, decretato dall’arbitro per un fallo commesso ai danni di Iceti. Sul dischetto si presenta Carvalho, il quale non sbaglia dagli undici metri e completa la rimonta. Il Borgo Palidoro, nei primissimi minuti della ripresa, prova generosamente a trovare la via del gol, ma non riesce a pungere negli ultimi sedici metri. L’Olimpus, invece, al quarto d’ora cala il tris con Piro, il quale elude la marcatura dei difensori tirrenici, grazie a una perfetta triangolazione con l’ottimo Carvalho, e infila da pochi passi Caruso. I padroni di casa, poco più tardi, si complicano i propri piani e rimangono in dieci per l’espulsione di Pietroluongo, costretto a finire anzitempo sotto la doccia per doppia ammonizione. La squadra allenata da Massimi, però, non risente minimamente dell’inferiorità numerica, tiene bene il campo e, a otto minuti dalla conclusione, realizza la rete della sicurezza con Dridi, il quale fa centro da distanza ravvicinata, sugli sviluppi di un calcio di punizione, e chiude definitivamente i conti. Da segnalare, per dovere di cronaca, che anche la compagine borghigiana termina la gara in dieci: Zappalà viene espulso per proteste. L’Olimpus, di conseguenza, riesce nell’impresa di sovvertire il pronostico della vigilia, Romano e soci, invece, non possono fare altro che mordersi le mani per non aver capitalizzato al “Gentili” le due reti di vantaggio maturate nella gara di andata.
Antonio Gravante
© RIPRODUZIONE RISERVATA

















































