
Quinta sconfitta consecutiva a cavallo del giro di boa. Il Fiumicino paga dazio sul rettangolo di gioco di una quadrata Sorianese (3-0), prolunga la parabola discendente sotto il profilo dei risultati e si conferma al terzultimo posto. Tale risultato, tutto sommato, pesa come un macigno ai fini della classifica. La squadra di mister Lodi si vede assottigliare a una sola lunghezza il margine di vantaggio nei confronti dell’Ottavia, capace a sua volta di costringere alla spartizione della posta l’ambiziosa vicecapolista Civitavecchia. La partita comincia con una nitida occasione da gol dei viterbesi. Pistoia, dopo uno scambio sulla trequarti campo con Valentini, scodella al centro dell’area un invitante pallone per la testa di Polidori. L’attaccante, però, pecca di cinismo ed esalta i riflessi di Jurgens, bravo a capire le intenzioni dell’avversario e a sventare il pericolo con una parata di normale amministrazione. Il Fiumicino, poco più tardi, pareggia il computo delle occasioni degne di nota su calcio da fermo. Lo specialista Trinchi disegna una parabola perfetta dai venti metri a scavalcare la barriera e costringe Bertollini a salvarsi con l’aiuto della traversa. La squadra di Lodi, nei minuti seguenti, tiene bene il campo, ma a metà frazione si trova costretta a capitolare sugli sviluppi di una lineare giocata per vie verticali. L’azione parte dai piedi di Valentini, il quale favorisce l’inserimento in profondità Polidori, bravo a sua volta a servire un assist al bacio per Spolverini. La punta, da pochi passi, incastra imparabilmente il pallone sotto la traversa. La Sorianese, nove minuti prima dell’intervallo, consolida il vantaggio per merito di Polidori, il quale sfrutta al meglio un passaggio di Leonardi, salta Jurgens proteso in uscita e fa centro nella porta sguarnita. Il Fiumicino, dopo l’intervallo, si rimbocca generosamente le maniche, ma la compagine viterbese fa buona guardia e, a metà periodo, cala il tris con Spolverini, il quale finalizza da pochi passi una splendida giocata nei pressi della linea di fondo campo di Ruibal, firma la doppietta personale e indirizza il match ulteriormente nei binari più congeniali. Il Fiumicino, poco più tardi, rimane in dieci a causa dell’espulsione di Mangione, il quale rimedia il secondo cartellino giallo e finisce anzitempo sotto la doccia. La squadra di Lodi, costretta a giocare con un uomo in meno e, tra l’altro, con il morale sotto i tacchi, non ha più la forza di reagire, incassa l’undicesimo stop in campionato e continua a occupare una posizione di classifica decisamente inferiore alle aspettative di inizio stagione.
Antonio Gravante
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