



Fila tutto storto alla capolista Pomezia Calcio nella sfida casalinga con la Sorianese. La formazione del patron Bizzaglia, a dispetto dei pronostici della vigilia, si inchina ai motivatissimi viterbesi (0-3) e si trova costretta a cedere nuovamente lo scettro di leader della classifica al Monti Prenestini, vittorioso davanti ai propri sostenitori nel big-match con il Rieti. Il verdetto del campo, tutto sommato, appare troppo severo nei confronti di capitan Lo Pinto e compagni, i quali hanno pagato a caro prezzo, soprattutto nel corso del primo tempo, svariati episodi sfavorevoli. Ma anche vero, comunque, che le statistiche non ammettono repliche nei confronti dei rossoblù. Il ruolino di marcia casalingo non è assolutamente degno di una squadra allestita, nel corso dell’estate, per puntare senza mezzi termini al salto di categoria: soltanto quattro punti dei tredici al momento all’attivo rappresentano un bottino piuttosto misero. Mister Colantoni, per la prima volta stagionale, inserisce dal primo minuto Teti, Daniel Rossi e Damiani, tutti e tre responsabilizzati di alternarsi sulla trequarti campo per fare da punto di riferimento al resto della squadra e indossare le vesti di suggeritori. Tale soluzione, per forza di cose, costringe il tecnico pometino a far accomodare in panchina l’esperto Giordani e schierare tra i pali il baby Rutelli. Il Pomezia Calcio, nei primi minuti, si mostra piuttosto propositivo e si fa apprezzare per alcune azioni manovrate. La Sorianese, ben messa in campo dal proprio tecnico, copre al meglio tutti gli spazi, non corre alcun rischio e, al dodicesimo minuto, trova la via del gol alla prima occasione propizia. Il merito è di Fondi, il quale nota Rutelli fuori dai pali, insacca la sfera nella porta sguarnita con una parabola perfetta da circa trentacinque metri e si conferma uno dei migliori giocatori nel proprio ruolo della categoria. La squadra di Colantoni riordina subito le idee, si spinge in avanti e, alla mezz’ora esatta, sfiora il pareggio al termine di un’azione impostata sulla fascia sinistra dal binomio Pompei-Fe. L’ex W3 Maccarese crossa al centro dell’area per Daniel Rossi, bravo a sua volta a fare da sponda per Damiani. Il numero nove rossoblù si esibisce in un bel colpo di testa in tuffo, ma trova l’opposizione di Oliva, il quale evita il peggio con un prodigioso intervento strappa-applausi, si rifugia in corner e consente alla sua squadra di rimanere avanti nel risultato. Dal possibile pareggio, un minuto più tardi, si passa al duplice vantaggio dei ragazzi di mister Chirieletti. Sugli sviluppi del susseguente tiro dalla bandierina, Daniel Rossi recupera la sfera sulla trequarti campo e prova a servire sulla destra Fe. Valentini capisce le sue intenzioni, recupera il pallone e favorisce la progressione di Giovanni Rossi, il quale si presenta indisturbato a tu per tu con Rutelli, fa centro con una precisa conclusione nei pressi del primo palo e carica sotto il profilo emotivo i propri compagni. Il Pomezia Calcio non ci sta, moltiplica gli sforzi e, poco più tardi, si costruisce i presupposti per accorciare le distanze per merito di Teti, il quale approfitta di una scriteriata costruzione dal basso dei viterbesi e viene atterrato in piena area da un avversario. L’arbitro non ha dubbi e assegna il penalty. Sul dischetto si presenta il bomber Daniel Rossi, il quale indirizza il pallone a fil di palo, ma Oliva battezza l’angolo giusto, sventa la minaccia e consente alla sua squadra di andare al riposo con la preziosa dote di due reti di vantaggio. Il Pomezia Calcio, nel corso della ripresa, non riesce a cambiare marcia: i viterbesi gestiscono al meglio la situazione favorevole. La squadra pometina, poco dopo la mezz’ora, sfiora la marcatura con Teti, il quale colpisce in pieno l’incrocio dei pali dall’interno dell’area. Il punteggio, cronometro alla mano, cambia per la terza volta in pieno extra-time. La Sorianese cala il tris con l’ottimo Fondi, il quale infila Rutelli dall’interno dell’area, firma la doppietta personale, rende ancora più rotonda la seconda vittoria in campionato e, di riflesso, costringe Catese e compagni ad uscire dal campo con un passivo piuttosto pesante nelle proporzioni.
Antonio Gravante
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