

Sulle ali dell’entusiasmo per la vittoria all’inglese conseguita nel turno precedente nella tana della Sorianese, una motivatissima W3 Maccarese sfrutta al massimo il turno casalingo nella nona giornata di campionato, regola di stretta misura il fanalino di coda Montespaccato (2-1), effettua il doppio sorpasso ai danni del binomio Atletico Ardea-Monti Prenestini Cavese e balza al quinto posto in classifica con un ritardo di sole tre lunghezze dalla zona play-off. Il primo squillo è dei capitolini: Calì tenta la conclusione dalla distanza e costringe Minicangeli a una provvidenziale respinta. Scampato il pericolo, i bianconeri passano a condurre pochi giri di lancette più tardi per merito di Turcotte, bravo a girare di testa in rete, nei pressi del secondo palo, un preciso cross dal versante sinistro di Cupperi. La squadra allenata da Mazzesi, nella fase centrale del tempo, va due volte vicina al raddoppio con Segoni e Bucri, i quali costringono Poggi a due interventi dall’elevato coefficiente di difficoltà. Il Montespaccato, dopo aver rischiato di capitolare per la seconda volta, ha una generosa reazione e, intorno alla mezz’ora, perviene al pareggio con il solito Calì, lesto a girare in rete, con un comodo tap-in dall’interno dell’area piccola, un preciso cross di capitan Dovidio. Rinfrancati nel morale, i biancazzurri vanno anche vicinissimi al raddoppio: Calì calcia dal limite dell’area, Minicangeli non trattiene la sfera e la successiva stoccata a botta sicura di Teti trova l’opposizione di Talamonti. Il difensore tirrenico compie un vero e proprio miracolo, si oppone con un intervento in scivolata a porta completamente spalancata e si rifugia in angolo. L’ultima azione del primo tempo è dei padroni di casa: Turcotte calcia da posizione leggermente defilata, ma Poggi non si lascia sorprendere. Il Montespaccato nella ripresa si mostra più propositivo e, al decimo giro di orologio, reclama un penalty per una trattenuta di Cupperi ai danni di Calì. Il signor Strainu della sezione di Albano Laziale, nonostante le proteste dei biancazzurri, non ravvisa gli estremi per l’assegnazione della massima punizione. La squadra di Centioni, poco più tardi, sfiora il raddoppio con Peres, il quale esalta i riflessi di Minicangeli. I padroni di casa crescono con il passare dei minuti e, a metà periodo, passano per la seconda volta a condurre con Segoni, il quale opta per la soluzione dal limite dell’area, dopo un delizioso “dai e vai” con Luca Biraschi, e trafigge Poggi con un tiro dalla precisione chirurgica: la sfera bacia la faccia interna del palo e termina in fondo al sacco. Agevolata nel proprio compito dai maggiori spazi concessi dai capitolini, protesi in avanti alla disperata ricerca del pareggio, la W3 Maccarese ha la possibilità di chiudere definitivamente i conti di rimessa, ma non riesce ad avere il giusto cinismo in fase di finalizzazione della manovra. Poco male. La squadra di Mazzesi conduce ugualmente in porto la seconda vittoria di fila in campionato e si attesta a ridosso della zona play-off, mentre la squadra del presidente Monnanni incassa la sesta sconfitta in campionato e, a dispetto dei buoni propositi di inizio stagione, si trova costretta a ricoprire il ruolo di fanalino di coda del girone.
Antonio Gravante
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