Sfoderando una prova collettiva maiuscola, l’Anzio Calcio si aggiudica di larga misura l’atteso derby del Tirreno con i cugini del Nettuno (4-1), prolunga la striscia vincente in campionato e conquista con pieno merito il terzo gradino di un ipotetico podio alle spalle delle lanciatissime Città di Ciampino e Vis Artena. Mister Catanzani e molti ex giocatori verdeblu, dunque, hanno vinto in scioltezza anche la sfida con il loro recente passato e, a dispetto dei programmi societari stilati a inizio stagione, hanno ribadito sul campo di poter lottare per le primissime posizioni della classifica. La compagine allenata da Ludovisi, invece, ha incassato sul rettangolo di gioco neroniano la quarta sconfitta consecutiva e, per forza di cose, rimane in una posizione piuttosto scomoda. Il valore aggiunto dei portodanzesi, statistiche alla mano, si sono rivelati gli attaccanti Barile e Loria, i quali hanno ricoperto al meglio il ruolo di terminali offensivi, hanno realizzato una doppietta a testa e si sono tolti la soddisfazione personale di griffare una delle sfide più importanti del Litorale romano. Il match del “Bruschini” stenta a decollare. Le due contendenti, nella prima mezzora, si affrontano a centrocampo e chiamano in causa i rispettivi estremi difensori rivali soltanto per interventi di ordinaria amministrazione. La gara, di conseguenza, si sblocca al minuto numero trentacinque grazie alla giocata di un singolo. Il talentuoso Loria si esibisce in una perentoria azione personale, salta in velocità due avversari e, con una conclusione di giustezza, non lascia alcuna via di scampo a Paccariè. L’Anzio Calcio, galvanizzato nel morale, prende saldamente in mano le redini della gara e, prima dell’intervallo, consolida il vantaggio con lo scatenato Barile. Il prolifico attaccante firma la seconda rete di squadra con un chirurgico diagonale, poi a ridosso del duplice fischio cala il tris con una splendida esecuzione in mezza rovesciata dall’interno dell’area. Pungolato nell’orgoglio, il Nettuno rientra in campo dagli spogliatoi deciso a vendere cara la pelle e, in apertura di ripresa, accorcia le distanze su calcio di rigore, decretato dal fischietto di Molfetta per un fallo commesso ai danni di Colella. Sul dischetto si presenta lo stesso Colella, il quale spiazza Rizzaro e si riscatta per l’errore dagli undici metri commesso domenica scorsa con la Vis Artena. Successivamente l’Anzio Calcio rimane in dieci per l’espulsione di Di Pietro, il quale si vede sventagliare in faccia il cartellino rosso dall’arbitro per aver proferito un’espressione blasfema. Nonostante l’inferiorità numerica, la squadra di Catanzani tiene bene il campo e vanifica il generoso tentativo di rimonta dei cugini. A cinque minuti dallo scadere, tutto sommato, i nomi sul registro dei cattivi del signor Natilla diventano tre: Frezzotti e Pucino finiscono anzitempo sotto la doccia per reciproche scorrettezze. La gara, tutto sommato, prosegue senza particolari sussulti. L’unica emozione si registra a due minuti dal triplice fischio. I neroniani calano il poker con Loria, il quale lascia abilmente sul posto il diretto marcatore, trafigge Rizzaro con uno splendido diagonale e fa esplodere di gioia i propri sostenitori. L’Anzio Calcio, dunque, fa valere la maggiore caratura tecnica nei confronti della squadra di Ludovisi, archivia le ultime cinque gare di campionato con un bottino di tredici punti all’attivo e, in virtù di tale ruolino di marcia, si conferma con pieno merito una degna antagonista delle due battistrada.
Antonio Gravante
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