

Pari e patta. L’attesa stracittadina del X Municipio tra Ostiantica e Rodolfo Morandi termina con una salomonica divisione della posta in palio (1-1). Un pareggio che tutto sommato non serve praticamente a nessuna delle due contendenti. La squadra del presidente Pollidori si allontana a quattro lunghezze dalla zona play-off, mentre quella del presidente Marino subisce il sorpasso dei tre fanalini di coda Atletico Latina, Lanuvio Campoleone e Nettuno, tutti e tre vittoriosi sulle rispettive avversarie di turno, e scivola al penultimo posto con una sola lunghezza di vantaggio nei confronti del Monte San Biagio. A mordersi maggiormente le mani per non aver fatto bottino pieno è senza ombra di dubbio la compagine allenata da mister Massa, che non è riuscita a gestire la rete di vantaggio, acquisita nei primi quarantacinque minuti di gioco, pur giocando tutta la ripresa in superiorità numerica. L’Ostiantica ha un buon approccio alla gara e, grazie all’ottimo lavoro svolto nella zona mediana del campo dai vari Romani, Priori e Facchini, esercita un maggior predominio territoriale. I ragazzi di Cerrai mettono due volte i brividi ai cugini sugli sviluppi di altrettante palle inattive: Romeo e Amoruso svettano entrambi più alto di tutti nel cuore dell’area, ma spediscono il pallone sopra la traversale. Il Rodolfo Morandi, tutto sommato, replica ai rivali di turno, qualche giro di lancette dopo la mezz’ora, con il solito Sargolini, il quale calcia da posizione piuttosto defilata, ma si vede negare la gioia del gol da una provvidenziale respinta del portiere di casa. Uno degli episodi chiave della stracittadina si registra a ridosso dell’intervallo: Corbelli e Romeo non si intendono sugli sviluppi di un lungo lancio dalla trequarti campo. L’estremo difensore, nel tentativo di rimediare all’errore, commette fallo da ultimo uomo ai danni di Formisano lanciato a rete. Il direttore di gara, come da regolamento, decreta il calcio di rigore ai rossoverdi ed estrae il cartellino rosso per l’estremo difensore bianconero. Mister Cerrai, di conseguenza, si trova costretto a richiamare in panchina Prato per inserire tra i pali Brusciano. Ad incaricarsi della trasformazione è lo stesso Formisano, il quale deposita la sfera in fondo al sacco e permette ai propri compagni di andare negli spogliatoi avanti nel punteggio e con il morale alto. L’Ostiantica, pur giocando in dieci contro undici, getta il cuore oltre l’ostacolo nel corso della ripresa, lotta con grinta e determinazione su ogni pallone e, al giro di lancette numero diciassette, rimette le cose a posto per merito di Bucri, il quale supera in velocità D’Alessandro, infila Vicchi proteso in uscita e ristabilisce l’equilibrio in campo. Il Rodolfo Morandi, nell’ultimo terzo di gara, prova a sfruttare al meglio la superiorità numerica, ma l’Ostiantica replica colpo su colpo e non corre particolari pericoli. L’attesa stracittadina del X Municipio, di conseguenza, termina senza né vincitori né vinti.
Antonio Gravante
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