
La Pescatori Ostia sorride nel derby del Litorale. La formazione del Borghetto sovverte il pronostico della vigilia, batte a domicilio l’Aranova (0-4) e corona il classico sogno nel cassetto di centrare il primo risultato utile esterno in campionato. I gialloverdi, in virtù di tale risultato, rimangono sempre all’ultimo posto in classifica, ma si portano a un solo punto dal Citizen Academy, travolto dall’Amatrice Rieti, e conservano inalterato il gap di due lunghezze dall’Academy Ladispoli, vittorioso a sua volta in casa contro il Villalba. La squadra di Di Curzio, di contro, racimola soltanto un punto nel doppio turno consecutivo casalingo previsto dal calendario e, a dispetto delle sue qualità tecnico-tattiche, continua a occupare una posizione di classifica non rapportata al proprio reale valore. Il largo verdetto del campo, tutto sommato, può far sembrare a un autentico monologo dei lidensi. Ma non è così. Gli aeroportuali non possono fare altro che mordersi le mani per non aver tramutato in gol, sia per imprecisione che per mera sfortuna, svariate occasioni importanti, che avrebbero potuto far prendere alla gara tutta un’altra piega. Ma una partita di calcio, a volte, può essere decisa anche dagli episodi. La Pescatori Ostia ha saputo stringere i denti nella prima parte della gara, poi è uscita fuori alla distanza, ha sfruttato al meglio, al contrario dei rivali di turno, le occasioni propizie e, al triplice fischio dell’arbitro, è passata alla cassa a riscuotere tre punti di platino in chiave salvezza. Ma andiamo con ordine. L’Aranova parte forte e, nel primo quarto d’ora, sfiora due volte la marcatura con Teti. L’attaccante rossoblù, in entrambi i casi di testa, prima colpisce il montante, poi trova una grande risposta di Spezzi. Lo stesso numero nove aeroportuale, a metà frazione, ha la possibilità di sbloccare il punteggio su calcio di rigore, decretato dall’arbitro per un tocco di mano di Fasciano. Il bomber opta per una soluzione a incrociare, ma trova il secondo legno di giornata a negargli la gioia del gol. L’Aranova non si abbatte per le nitide occasioni fallite, continua a spingersi in avanti, ma si vede voltare nuovamente le spalle dalla dea bendata: Germoni colpisce il terzo palo di giornata. La Pescatori Ostia, piuttosto sorniona e in seria difficoltà nel corso del primo tempo, passa a condurre, al minuto numero quarantaquattro, su calcio di rigore, sanzionato dal fischietto di Rieti per un tocco del pallone con il braccio di Palermo. Sul dischetto si presenta Lo Presti, il quale incastra la sfera sotto l’incrocio dei pali con una staffilata dalla precisione chirurgica e permette alla sua squadra di ottenere il massimo con il minimo sforzo nell’arco dei primi quarantacinque giri di lancette. La formazione del Borghetto, al secondo minuto della ripresa, indirizza il match ulteriormente nei binari più congeniali per merito di Bucri, il quale infila Zonfrilli con un preciso rasoterra e si toglie la soddisfazione personale di timbrare il classico cartellino per la seconda domenica consecutiva. L’Aranova, a quel punto, avanza il baricentro e si prende qualche rischio di troppo nella speranza di rientrare in partita. Agevolata nel proprio compito dai maggiori spazi concessi dai ragazzi di Di Curzio, la Pescatori Ostia cala il tris con Caruana, il quale sfrutta al meglio un assist di De Santis e infila Zonfrilli dai sedici metri. La quarta e ultima marcatura lidense porta la firma di Fasciano, il quale iscrive anche il proprio nome a referto sugli sviluppi di una rapida ripartenza e fa calare con largo anticipo i titoli di coda sulla gara. La squadra del Borghetto, di conseguenza, centra la prima vittoria esterna e rialza le proprie quotazioni salvezza, mentre l’Aranova esce dal campo decisamente con il morale sotto i tacchi per aver perso di larga misura una gara in cui è filato tutto storto.
Antonio Gravante
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