

Fermamente intenzionato a riprendere la retta via dopo i due passaggi a vuoto accusati con la Sorianese e l’Aranova, l’ambizioso Pomezia Calcio regola di stretta misura, tra le mura amiche del Comunale, una generosa Sorianese (1-0) e, a seguito dei risultati conseguiti sugli altri campi del girone, rialza in maniera esponenziale le proprie quotazioni stagionali. I ragazzi del patron Alessio Bizzaglia agganciano al terzo posto il binomio Civitavecchia-W3 Maccarese e conservano inalterato il gap di tre lunghezze dalla vetta della classifica, presieduta al momento dalla lanciatissima squadra di mister Scarfini, vittoriosa a sua volta allo stadio “Mazzucchi” contro lo Sporting Nuova Florida. La prima parte della gara risulta di studio: il gioco ristagna in prevalenza nella zona mediana del campo. A portare il primo assalto alla porta avversaria sono i ragazzi allenati da Gardini, squalificato e sostituito in panchina da Mancini, con il generoso Vivacqua. L’attaccante, servito in profondità da un compagno su punizione dalla propria metà campo, scatta abilmente sul filo del fuorigioco e prova a sorprendere Giordani proteso in uscita. Il suo pallonetto, però, risulta impreciso: la sfera termina sul fondo. La Viterbese, nella fase centrale del tempo, si fa apprezzare per una solida compattezza tra i reparti e si affida principalmente alle conclusioni dalla media distanza. Il più propositivo si rivela Petruccelli, il quale salta in velocità un avversario sulla destra, si accentra e, appena arrivato in zona di tiro, calcia di collo pieno. L’attento Giordani, ben piazzato tra i pali, si limita a compiere una parata di normale amministrazione. Il Pomezia Calcio chiude il primo tempo in avanti e, poco prima del riposo, ha una buona chance con Damiani. Il prolifico bomber, servito in profondità da Lo Pinto, addomestica il pallone spalle alla porta e calcia di destro, ma non crea alcun problema a Bertollini. La sua mira risulta imprecisa. Il copione della gara non cambia nel secondo tempo. Il ritmo continua ad essere troppo basso. Le difese, di conseguenza, presidiano al meglio i dieci metri davanti alla propria area di rigore. La Viterbese, tutto sommato, mette i brividi ai rossoblù sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina: Giovanni Rossi calcia da distanza ravvicinata, ma esalta i riflessi di Giordani, bravo a rifugiarsi in corner con una respinta di puro istinto. Il match, cronometro alla mano, si decide al minuto numero ventinove. Il Pomezia Calcio capitalizza al massimo una punizione dalla trequarti campo. Il solito Fe crossa alla perfezione nel cuore dell’area per la testa di Catese, il quale svetta più alto di tutti, infila l’attonito Bertollini e, oltre a siglare una rete dal peso specifico rilevante, si toglie la soddisfazione di iscrivere per la prima volta stagionale il proprio nome nel registro dei marcatori. Gasperini e compagni, nelle battute finali del match, gestiscono con piglio autoritario il minimo vantaggio, controllano senza soverchie difficoltà il generoso forcing attuato dai viterbesi e passano alla cassa a riscuotere tre punti che fanno morale e classifica.
Antonio Gravante
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