

Un pareggio assolutamente vietato ai malati di cuore. Quando ormai si stava allungando sempre più minacciosa l’ombra della seconda sconfitta in campionato, l’Unipomezia riesce nell’impresa di realizzare due reti con Dos Santos e Piro, la prima al novantesimo e l’altra nel terzo minuto di recupero, conquistare un prezioso punto nella tana della Lodigiani (3-3) e tenere il passo di tutte le altre big del girone. La formazione del presidente Valle, a seguito di questo importante colpo di coda, si conferma al secondo posto in classifica a pari merito con il Montespaccato e continua ad accusare una sola lunghezza di ritardo dalla capolista Ferentino. I ragazzi di Bussone si sono fatti imporre la spartizione della posta casalinga dal Gaeta, mentre i ciociari non sono riusciti ad andare oltre il pari interno con il Roccasecca Terra di San Tommaso. La sfida comincia in salita per i rossoblù, i quali vanno subito sotto nel punteggio a seguito della marcatura di Palermo, il quale infila Marcianò con uno splendido destro dal limite dell’area. L’Unipomezia, nonostante la falsa partenza, non si perde d’animo, cresce gradualmente con il passare dei minuti e, a riprova di un maggior possesso palla, realizza cinque minuti dopo la mezzora la rete del pareggio con Delgado. L’inossidabile centrocampista fa valere anche in questo caso le sue acclarate doti di tiratore scelto, incastra la sfera imparabilmente sotto l’incrocio dei pali direttamente su calcio di punizione e riporta la contesa in perfetta parità. Le due contendenti, di conseguenza, guadagnano la via degli spogliatoi con una rete all’attivo a testa. La formazione capitolina, al quarto d’ora della ripresa, mette nuovamente la freccia grazie a un penalty conquistato dall’ottimo Palermo e trasformato con il mancino da Mastropietro. L’Unipomezia, però, si complica i propri piani di rimonta a metà tempo: Samuele Suffer rimedia la seconda ammonizione e costringe i suoi compagni a giocare l’ultimo quarto di gara in dieci contro undici. La Lodigiani, dal susseguente calcio di punizione, cala il tris con Scardola. L’ex difensore della Nuova Florida infila Marcianò con un preciso colpo di testa e griffa il duplice vantaggio per la sua squadra. I capitolini, cronometro alla mano, al trentatreesimo giro di orologio, perdono il bonus della superiorità numerica: Damiani finisce anzitempo sotto la doccia per doppia ammonizione. Tale episodio, tutto sommato, fa credere maggiormente nella rimonta ai pometini, i quali si spingono a testa bassa in avanti. I ragazzi di Casciotti accorciano le distanze al novantesimo giro di lancette con il solito Dos Santos, bravo a realizzare la seconda rete di squadra con una chirurgica conclusione di sinistro dal limite dell’area. Galvanizzata nel morale, l’Unipomezia getta il cuore oltre l’ostacolo e, al terzo minuto di recupero, completa la rimonta con Piro, il quale fa centro con un piattone di destro dall’interno dell’area, raddrizza in extremis le sorti della gara e consente alla sua squadra di tenere il passo di tutte le altre big del girone.
Antonio Gravante
© RIPRODUZIONE RISERVATA



















































