

La buona volontà non basta alla matricola Unipomezia per cominciare con un risultato positivo la fase discendente del campionato. La squadra allenata da mister Casciotti si inchina alla distanza alla vicecapolista Teramo (2-1), subisce il sorpasso in classifica del Sora, vittorioso a sua volta di misura sul Giulianova, e scivola nuovamente in zona play-out. La compagine pometina scende in campo senza alcun timore reverenziale e, al sesto giro di orologio, sblocca il punteggio per merito di Gemini, il quale svetta in area più alto di tutti, a seguito di un tiro dalla bandierina, e infila con un preciso colpo di testa Torregiani. Gli abruzzesi si rimboccano subito le maniche, avanzano il baricentro e, a metà periodo, effettuano il primo tiro nello specchio della porta: Angiulli costringe Gariti a una parata piuttosto impegnativa. Il Teramo non molla la presa e, poco più tardi, sfiora la parità con Persano. La punta calcia in pratica a botta sicura dall’interno dell’area, ma esalta i riflessi dell’estremo difensore rossoblù, bravo ad evitare il peggio con un provvidenziale intervento d’istinto. L’Unipomezia, intorno alla mezz’ora, ha una rabbiosa reazione e sfiora il raddoppio con Ippoliti, il quale spedisce il pallone di poco sopra la traversa. Il Teramo, poco più tardi, imbastisce un’altra occasione nitida da gol: Botrini coglie il palo interno con un bel tiro da posizione leggermente defilata. Sulla susseguente ribattuta, Gariti arriva per primo sul pallone e sbroglia del tutto una situazione piuttosto delicata. La vicecapolista inizia la ripresa con piglio autoritario e, al terzo minuto, perviene al pareggio con Alessandretti, lesto a iscrivere il proprio nome a referto con un bel colpo di testa sugli sviluppi di un corner. Il Teramo continua a fare la partita e, al quarto d’ora, ribalta il punteggio a proprio favore con Persano, cinico a ricoprire il ruolo di terminale offensivo di una bella giocata imbastita sull’asse Angiulli-Salustri. Nell’ultimo terzo di gara, l’Unipomezia si spinge a pieno organico in avanti nell’intento di raddrizzare le sorti della gara, si fa apprezzare per una manovra corale piuttosto lineare, ma non riesce a far breccia nella solida retroguardia abruzzese e, nonostante gli sforzi profusi, si trova costretta a mandare giù il boccone amaro del quarto ko esterno consecutivo in campionato.
Antonio Gravante
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