

La W3 Maccarese archivia il trittico di gare dall’elevato coefficiente di difficoltà con un bilancio di una vittoria, un pareggio e una sconfitta. Dopo aver perso in casa il derby del Tirreno con i portuali e battuto a domicilio i temuti sabini, la formazione allenata da mister Zappavigna spartisce la posta in palio al “W3 Stadium” contro la Roma City (2-2), al termine di una partita intensa, maschia e molto nervosa, e si conferma nelle sfere nobili della graduatoria. I bianconeri condividono la terza posizione a pari merito con il Pomezia Calcio e il Civitavecchia. La gara risulta piuttosto bloccata nei primi giri di orologio. A rompere gli indugi sono i citizens: Izco si esibisce in un bel colpo di testa e costringe l’esperto Francabandiera a deviare il pallone in angolo con la punta delle dita. Sul susseguente tiro dalla bandierina, per l’esattezza al minuto ventidue, la Roma City passa in vantaggio con Marchi, il quale svetta più alto di tutti, nei pressi del primo palo, e trova la fortuita deviazione in mischia di un avversario, che insacca suo malgrado il pallone nell’angolino. Il gol viene attribuito al capitano arancioblù, ma risulta decisiva la deviazione del difensore di casa. La W3 Maccarese ha una generosa reazione e, tre minuti dopo la mezz’ora, perviene al pareggio sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla sinistra: il solito Colace crossa alla perfezione in piena area per sfruttare la prestanza fisica di Marinucci, il quale vince il duello aereo con il diretto marcatore e infila l’esperto Santi con un preciso colpo di testa a incrociare. La squadra bianconera, a ridosso dell’intervallo, si costruisce una grande chance per capovolgere del tutto il risultato a proprio favore. Il generoso Citro si presenta minaccioso a tu per tu con Santi. L’ex portiere del Pomezia Calcio, dall’alto del suo comprovato bagaglio di esperienza, si esibisce in una perfetta uscita bassa, sventa la minaccia e manda le due squadre negli spogliatoi sul risultato di parità. La ripresa comincia con la stessa intensità dei primi quarantacinque minuti: bianconeri e arancioblù si danno battaglia e non tirano mai indietro la gamba nei contrasti. Il punteggio cambia per la terza volta al decimo minuto. La Roma City realizza la rete del raddoppio con Hernandez. Il numero dieci scappa in campo aperto sulla corsia sinistra, salta due giocatori e calcia in porta. Il suo tiro coglie in pieno il braccio di un difensore tirrenico. Il fischietto di Aprilia non ha dubbi e assegna il penalty ai ragazzi di Boccolini. Ad incaricarsi della trasformazione è lo stesso Hernandez, il quale spiazza agevolmente Francabandiera, realizza il suo quarto gol in campionato e costringe nuovamente i fiumicinensi a rincorrere il risultato. La W3 Maccarese non ci sta, avanza immediatamente il baricentro e va due volte vicina al pareggio con Colace, il quale calcia in entrambi i casi da fuori area e costringe Santi a superarsi per evitare la marcatura. La squadra di mister Zappavigna ha il merito di credere nei propri mezzi e, al minuto trentanove, rimette le cose a posto con De Mutiis, il quale incastra il pallone sotto la traversa con una splendida conclusione di controbalzo dal limite dell’area. La sfida, a quel punto, sale ulteriormente di tono. Le due squadre provano a giocarsi al meglio le proprie chance. Le occasioni da gol più nitide capitano alla Roma City: Milani e Cotugno calciano in rapida successione da posizione favorevole, ma prima Francabandiera e poi Talamonti, si fanno trovare al posto giusto al momento giusto, si oppongono alle conclusioni a botta sicura degli avversari e lasciano il punteggio in perfetta parità. W3 Maccarese e Roma City, di conseguenza, escono dal campo con un punto a testa in tasca e ribadiscono nello scontro diretto di avere le carte in regola per far parte del nutrito gruppo di principali pretendenti al salto di categoria.
Antonio Gravante
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