


Sette gare casalinghe. Altrettante vittorie. La capolista Fregene sbriga con estrema disinvoltura anche la pratica Pontinia (4-0), prosegue il cammino perfetto tra le mura amiche dell’Aristide Paglialunga e si conferma in vetta alla classifica con la rassicurante dote di otto lunghezze di vantaggio nei confronti dell’ambizioso Atletico Ardea, compagine reduce a sua volta da un en-plein di successi nelle ultime cinque giornate di campionato. La squadra allenata da mister Natalini prende subito in mano le redini della gara e, come suo solito, si fa apprezzare per un impianto di gioco piuttosto collaudato e per un ottimo sincronismo nei movimenti da parte di tutti gli effettivi. I biancorossi sbloccano il punteggio all’undicesimo giro di orologio. A dare il via all’azione è l’estremo difensore Pacelli, bravo a servire in avanti Di Pilato con un lungo lancio dalla propria metà campo. L’esperto bomber, a sua volta, favorisce con un preciso colpo di testa l’inserimento di Alessio Davì, lesto a saltare in velocità un difensore rivale e a infilare Cerocchi con un chirurgico tiro a incrociare. Il Fregene, a metà frazione, timbra per la seconda volta il cartellino. Anche in questa circostanza è Pacelli a impostare la manovra, poi capitan Stendardo mette in movimento sulla trequarti campo Di Pilato. L’esperto bomber indossa nuovamente le vesti di assist-man e serve alla perfezione, nei pressi del limite dell’area, l’accorrente Zambrini. Il duttile centrocampista controlla il pallone con un elegante stop di destro e trafigge Cerocchi con una splendida conclusione di collo pieno. La capolista, non trovando particolare opposizione dagli avversari di turno, cala il tris alla mezz’ora esatta per merito di Sardone, cinico a intercettare una corta respinta di un avversario, a seguito di una conclusione a botta sicura di Di Pilato, e a fare centro dall’interno dell’area. La formazione allenata da mister Natalini, appagata dall’ampio vantaggio, abbassa leggermente il ritmo nel corso della ripresa, ma rende più rotonda, a metà periodo, la settima vittoria consecutiva casalinga con Vissani, il quale iscrive anche il proprio nome a referto, con un perentorio colpo di testa, sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina. La squadra del presidente Dario Barnabei, nell’ultimo quarto di gara, abbassa leggermente il ritmo, non corre alcun pericolo e, per la gioia dei propri sostenitori, prosegue a vele spiegate il cammino verso l’agognato titolo d’inverno.
Antonio Gravante
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