

Una chirurgica punizione calciata dallo specialista Germoni basta e avanza all’Aranova per battere a domicilio il Grifone Gialloverde, proseguire l’ascesa in classifica generale e balzare dal settimo al terzo posto. I ragazzi allenati da mister Daniele Scarfini, in soli novanta minuti, operano il sorpasso ai danni del terzetto composto da Viterbese, Roma City e Grifone Gialloverde e conquistano il gradino medio di un ipotetico podio a pari merito con il Rieti, il Campus Eur e la W3 Maccarese. I tirrenici cominciano la gara con il piglio giusto e, al settimo minuto, tentano il primo assalto alla porta rivale: De Lillo calcia di destro dal limite, ma Ferraro è attento e sventa il pericolo con una provvidenziale parata in due tempi. La replica dei capitolini è immediata: Bosi, da distanza ottimale, alza troppo la mira e spedisce il pallone clamorosamente sopra la traversa. L’Aranova, intorno al quarto d’ora, si affida ancora al tiro dalla distanza: Germoni indirizza il pallone nei pressi dell’angolino basso, ma il portiere di casa fa buona guardia, si distende in tuffo e lascia il punteggio a reti bianche. Il Grifone Gialloverde, in ogni modo, replica colpo su colpo ai motivatissimi ragazzi del presidente Schiavi e si procura una seconda chance importante con Rezzi, il quale si esibisce in una splendida giocata individuale ed entra minaccioso in area per vie centrali, ma esalta le qualità dell’ottimo Zonfrilli. L’esperto portiere rossoblù si esibisce in un intervento strappa-applausi e si rifugia con grande mestiere in calcio d’angolo. Nella seconda parte del tempo, tutto sommato, si registrano continui ribaltamenti di fronte, ma i due portieri si fanno sempre trovare puntuali alla presa. La seconda frazione, taccuino alla mano, si apre con un’occasionissima dei ragazzi allenati da Berruti, i quali sfiorano ben tre volte la marcatura nella stessa sortita offensiva. L’azione parte da Sabatini, il quale colpisce la traversa con un tiro-cross dalla corsia destra, poi la sfera arriva dalle parti di Bosi. La punta calcia in pratica a botta sicura, ma Zonfrilli si oppone con un prodigioso intervento d’istinto. Sulla susseguente ribattuta dell’estremo difensore fiumicinense, De Iulis tenta la giocata in acrobazia da distanza ravvicinata, ma fallisce il bersaglio grosso e consente a Pucci e soci di tirare un lungo sospiro di sollievo per via dello scampato pericolo. L’Aranova risponde al quarto d’ora con La Ruffa, il quale crossa dalla zona di sua competenza per i compagni del reparto d’attacco, ma il suo traversone si trasforma in un tiro insidioso: Ferraro è costretto ad evitare il peggio con uno spettacolare intervento in tuffo. Quando la gara sembrava destinata a concludersi con una salomonica divisione della posta, l’Aranova trova, su punizione dai venti metri, la giocata giusta per fare la differenza a sette minuti dal novantesimo. Lo specialista Germoni, con una splendida esecuzione di sinistro, incastra il pallone nell’angolino basso alla destra di Ferraro e si toglie la soddisfazione personale di indossare le classiche vesti di match-winner. Il Grifone Gialloverde, non avendo in pratica alternative, si riversa a testa bassa in avanti, ma le occasioni migliori sono dei rossoblù: Ferrari e Calvigioni si vedono negare la gioia del gol da Ferraro. La squadra di Scarfini, dunque, sbanca “Villa Spada”, ottiene la seconda vittoria consecutiva in campionato e balza con pieno merito nelle sfere nobili della graduatoria.
Antonio Gravante
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