


Manita al San Marino e allungo in classifica generale. Sfoderando una prova collettiva ai limiti della perfezione per quantità e qualità, la capolista Ostiamare sommerge sotto una valanga di gol la compagine repubblicana (5-0) e, grazie alla brusca frenata accusata dal Teramo, costretto alla spartizione della posta casalinga dal Giulianova, incrementa a tre lunghezze il margine di vantaggio sugli abruzzesi e sull’Ancona. Fermamente intenzionata a non fare sconti, la squadra allenata da David D’Antoni parte subito forte e, al quinto minuto di gioco, sblocca il punteggio con Donsah. L’ex giocatore di Hellas Verona, Cagliari e Bologna ribadisce in rete, nei pressi del secondo palo, una conclusione di Giordani respinta di Sibilano, fa centro da pochi passi e si toglie la soddisfazione personale di realizzare la prima rete con la casacca biancoviola. Il San Marino stenta a reagire e prova a rimettere le cose a posto con Sambau, ma l’attento Midio blocca la sfera con una presa sicura e infonde la giusta iniezione di fiducia nei propri compagni. Scampato il pericolo, la capolista prende saldamente in mano le redini del gioco e, poco prima della mezz’ora, concede il bis con Cardella, bravo a finalizzare, con un preciso diagonale dall’interno dell’area, una bella giocata imbastita sull’asse Greco-Spinosa. Galvanizzata nel morale, l’Ostiamare cala il tris, pochi giri di orologio più tardi, su calcio di punizione dalla corsia di destra. Lo specialista Ceccarelli disegna una splendida parabola, infila l’attonito Sibilano e si guadagna giustamente gli scroscianti applausi dei propri sostenitori per la splendida prodezza balistica. La squadra di D’Antoni continua a spingersi in avanti e, al minuto numero trentaquattro cala il poker con Felici, il quale tocca di quel tanto che basta una conclusione dal limite dell’area di Spinosa per iscrivere anche il proprio nome nel registro dei marcatori. Il copione della gara non cambia nel corso della ripresa. Il San Marino prova ad onorare l’impegno: Wanchope e Shiba, nonostante gli sforzi profusi, non riescono a pungere negli ultimi sedici metri. L’Ostiamare, dal canto suo, continua a macinare gioco e gestisce in maniera impeccabile il rassicurante margine di vantaggio. La capolista, intorno alla mezz’ora, prova ad arrotondare il punteggio con Vianni. Il bomber va due volte alla conclusione, ma in entrambi i casi non inquadra di poco il bersaglio grosso. La formazione biancoviola, a riprova di una netta differenza di caratura tecnica, infierisce ulteriormente nei confronti dei malcapitati rivali di turno in chiusura di match e fa cinquina con Gueye, il quale mette la classica ciliegina sulla torta sulla vittoria che vale l’allungo in classifica generale.
Antonio Gravante
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