

Una prova collettiva generosa e molto valida sotto il profilo del gioco, malgrado le indisponibilità di Capponi, Raubo e Dudù, il primo infortunato e gli altri due in distinta soltanto per onor di firma, non basta alla Fortitudo Pomezia per rallentare la marcia dei campioni d’Italia della Meta Catania. La formazione del patron Bizzaglia si inchina di stretta misura in Sicilia alla corazzata di mister Juanra (2-1) e, al termine dell’undicesima giornata, condivide la settima casella in classifica, con tredici punti all’attivo, insieme all’Ecocity Genzano e all’Active Network. Gli etnei cominciano la gara a spron battuto, ma trovano sulla propria strada uno straordinario Molitierno. Il capitano rossoblù si oppone con grande mestiere alle insidiose conclusioni di Bocao e compagni. Da applausi, in particolar modo, la perfetta uscita in presa bassa su Drahovsky. Mister Ceppi, con grande sagacia tattica, decide di schierare Lara, a partire dal quinto giro di orologio, come portiere di movimento nell’intento di tenere meglio il campo contro la capolista. La sua mossa, come al solito, si rivela azzeccata. La Fortitudo Pomezia, grazie al quinto giocatore di movimento in fase di possesso palla, si mostra più propositiva e mette i brividi agli isolani con Miguel Angelo e Matteus. Il primo colpisce in pieno la traversa, mentre il secondo costringe Siqueira a una difficile deviazione in angolo. Il quintetto pometino, con il passare dei minuti, prende sempre più fiducia nei propri mezzi, replica colpo su colpo agli avversari e si conferma all’altezza della situazione. La sfida, tutto sommato, diventa molto tattica: le due squadre si annullano a vicenda. L’equilibrio non a caso si spezza, due giri di orologio prima dell’intervallo, a seguito di una giocata di un singolo: Brunelli sblocca il punteggio con una staffilata di sinistro dai dieci metri e permette alla sua squadra di andare al riposo con la dote di una rete di vantaggio. La Fortitudo Pomezia, in apertura di ripresa, pareggia i conti per merito di Lara, cinico a sfruttare al meglio l’arma del contropiede e a infilare Siqueira proteso in uscita con un chirurgico tiro a incrociare. Mister Ceppi insiste ad alternare il power-play. Tale soluzione di gioco, tutto sommato, si rivela azzeccata. I rossoblù reggono al meglio il confronto con la corazzata siciliana. Ma è giusto precisare, per dovere di cronaca, alcuni interventi strappa-applausi di Molitierno. Il più difficile è senza ombra di dubbio la provvidenziale deviazione in corner su Drahovsky. La Meta Catania, a riprova delle enormi potenzialità del proprio roster, allunga nel punteggio a metà tempo. L’azione parte dall’esperto Carmelo Musumeci, il quale si fa circa venticinque metri palla al piede e serve un assist perfetto per Mario Musumeci, che davanti a Molitierno non sbaglia e sposta nuovamente l’ago della bilancia dalla parte degli etnei. La Fortitudo Pomezia si riversa in avanti a testa bassa e sfiora il pareggio con Matteus e Tiaguinho, ma Siqueira si esibisce in due interventi prodigiosi, vanifica il tentativo di rimonta dei rossoblù, permette alla sua squadra di allungare il passo nei confronti della L84, reduce a sua volta dal pari esterno nel big-match con la Feldi Eboli, e restare da sola in vetta alla classifica.
Antonio Gravante
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