

Quando stava pregustando il dolce sapore della vittoria, fondamentale per riprendere la marcia giusta e dare linfa con tre punti di platino al proprio bottino in classifica, l’Aranova subisce a dodici secondi dal definitivo suono della sirena la rimonta del Real Ciampino Academy (2-2), getta alle ortiche la possibilità di effettuare il sorpasso agli stessi aeroportuali e, dopo la disputa dell’ottava giornata, condivide l’ottava posizione con la Villaspeciosa. Il quintetto del presidente Schiavi disputa un primo tempo decisamente inferiore alle proprie potenzialità, stenta a ingranare la marcia giusta e arriva all’intervallo sotto di una rete. I padroni di casa spezzano l’equilibrio per merito di Papu, bravo a piazzare la stoccata vincente sugli sviluppi di un corner. L’Aranova, catechizzato a un maggior spirito di sacrificio da mister Marini durante l’intervallo, cambia marcia nella ripresa e pareggia i conti con Bielousov, il quale si accentra palla al piede dalla corsia destra e, quasi dall’altezza del dischetto del tiro libero, lascia partire una staffilata imprendibile per il portiere ciampinese. I tirrenici, ritrovata una maggiore fiducia nei propri mezzi, continuano a spingersi in avanti e ribaltano la situazione a proprio favore con Marchetti, il quale capitalizza al meglio un assist di Graziani e deposita la sfera in fondo al sacco con una precisa conclusione dai sei metri. L’Aranova, sulle ali dell’entusiasmo, continua a tenere molto bene il campo e fallisce un paio di nitide occasioni per consolidare il vantaggio. La più ghiotta si registra a trenta secondi dalla fine del match con i padroni di casa in campo con cinque giocatori di movimento. Il generoso Bielousov intercetta il pallone, ma pecca di precisione e, dalla zona mediana, non inquadra lo specchio della porta. Tale errore, tutto sommato, pesa come un macigno ai fini del risultato finale. Il Real Ciampino Academy, a dodici secondi dal definitivo suono della sirena, applica alla lettera la famosa legge non scritta “gol mangiato, gol subito” e acciuffa in extremis la parità con Di Rollo, lesto a finalizzare una lineare azione corale. L’Aranova, nonostante il morale sotto i tacchi, prova a giocarsi al meglio l’ultimo possesso palla e si crea i presupposti per calare il tris, ma Santoro, nei pressi del secondo palo, non riesce a piazzare la stoccata vincente. L’Aranova, di conseguenza, torna a muovere la classifica dopo tre passaggi a vuoto di fila, ma non può fare altro che mordersi le mani per aver subito la rimonta degli avversari poco prima della fine del match.
Antonio Gravante
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