
L’Anzio Calcio continua ad adottare la classica politica dei piccoli passi. La formazione allenata dal player-manager Alhassan, nonostante i notevoli sforzi profusi soprattutto nella ripresa, spartisce la posta in palio tra le mura amiche del “Caporuscio” con la Flaminia (1-1), inanella il quarto pareggio consecutivo, ma rimane in piena corsa per ottenere la riconferma diretta in Serie D. Laribi e soci, in virtù di tale risultato, guadagnano una posizione in classifica e si attestano al dodicesimo posto a pari merito con il Budoni e il Latte Dolce Sassari. Il match comincia con un botta e risposta tra le due contendenti. I viterbesi rompono gli indugi con Sirbu, il quale si esibisce in una bella azione personale e calcia in corsa, ma non inquadra lo specchio della porta. I neroniani, subito dopo, replicano con Jefferson, il quale costringe Torrielli a una parata in tuffo dal medio coefficiente di difficoltà. La squadra di Anelli, al secondo tentativo, passa in vantaggio con Sirbu, il quale sfrutta al meglio un assist di Ricozzi e infila Stancampiano. La sfera bacia la faccia interna del palo e termina in fondo al sacco. L’Anzio Calcio, consapevole dell’importanza della posta in palio, avanza immediatamente il baricentro e, a metà frazione, rimette le cose a posto con Bencivenga, il quale salta elegantemente due avversari e iscrive il proprio nome nel registro dei marcatori con la complicità di una deviazione di Bonugli, che suo malgrado devia il pallone nella propria porta e realizza la più classica delle autoreti. Le due contendenti, in chiusura di primo tempo, sfiorano entrambe la seconda rete: Polidori lambisce di testa il palo, mentre Carnevale, sugli sviluppi di una rapida ripartenza, trova puntuale alla presa il numero uno viterbese. La compagine allenata da Alhassan, nel corso della ripresa, aumenta i giri del proprio motore, esercita un maggior predominio territoriale e prova a spostare l’ago della bilancia dalla propria parte, ma trova sulla propria strada un baluardo insuperabile in Torrielli. L’estremo difensore rossoblù si oppone con grande mestiere alle conclusioni di Carnevale, Mancini e Dalla Valle, permette alla propria squadra di tornare a casa con un punto in tasca e, di riflesso, costringe i tirrenici a fare soltanto un piccolo passo avanti in classifica.
Antonio Gravante
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