



Costretta a fare di necessità virtù a seguito delle concomitanti defezioni di Bueno, Gattarelli, Djelveh e Raubo, i primi tre infortunati e il pivot appiedato dal Giudice Sportivo, la Fortitudo Pomezia getta il cuore oltre l’ostacolo, sfrutta al meglio il fattore campo nella sfida del Pala Lavinium con il Sandro Abate Avellino (3-0), opera il duplice sorpasso ai danni di Came Treviso e Saviatesta Mantova, la prima sconfitta in casa dalla Roma e la seconda costretta a osservare un turno di riposo previsto dal calendario, balza al quintultimo posto e comincia nel migliore dei modi la gestione Stefano Esposito, subentrato in settimana sulla panchina rossoblù al posto di mister Ceppi. La prima parte della gara risulta piuttosto combattuta: le due contendenti si affrontano su ritmi elevati e sviluppano una discreta mole di gioco, ma non riescono a trovare la via del gol per la bravura di Molitierno e Ducci. L’occasione più ghiotta, tutto sommato, capita al baby Binzaru (classe 2006), il quale si presenta minaccioso a tu per tu con l’estremo difensore irpino, ma pecca di cinismo al momento della conclusione in porta e permette agli avversari di tirare un lungo sospiro di sollievo per via dello scampato pericolo. La formazione del patron Bizzaglia non molla la presa e, al quarto d’ora, trova la giocata giusta per spezzare l’equilibrio sugli sviluppi di un corner. A griffare la prima rete di giornata è Miguel Angelo, lesto a sfruttare al meglio un assist di Lusnig e a fare centro da pochi passi. Il Sandro Abate Avellino comincia la ripresa animato da una grande voglia di riscatto e, al secondo giro di orologio, sfiora la parità con Everton, il quale colpisce una clamorosa traversa con una staffilata di sinistro dall’altezza del dischetto del tiro libero. Consapevole di non potersi permettere il lusso di lasciare punti preziosi per strada, la Fortitudo Pomezia, subito dopo, consolida il vantaggio con Matias Lara. Il laterale griffa la seconda rete di squadra con una splendida conclusione dal limite dell’area e indirizza il match del Pala Lavinium nei binari giusti. La compagine irpina, da metà periodo, si affida alla tattica del power-play nella speranza di rientrare in partita, ma i rossoblù si fanno apprezzare per un’ottima solidità difensiva e, al dodicesimo giro di lancette, mettono al sicuro il risultato con il portiere Molitierno, il quale indovina il bersaglio grosso dalla propria area di rigore e si toglie la soddisfazione di iscrivere anche il proprio nome nel registro dei marcatori. Il Sandro Abate Avellino, nelle battute finali del match, prova generosamente ad accorciare le distanze, ma trova sulla propria strada un baluardo insuperabile in Molitierno, il quale abbassa sistematicamente la saracinesca della propria porta agli avversari e permette alla sua squadra di gestire al meglio la preziosa dote di tre reti di vantaggio sino al definitivo suono della sirena.
Antonio Gravante
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