




Preso letteralmente per mano dei soliti Teti e Rossi, puntuali come un cronografo svizzero a ricoprire il ruolo di terminali offensivi, il Pomezia Calcio regola di stretta misura una generosa Astrea (2-1), ottiene il terzo successo di fila sotto la gestione Baylon e continua a rialzare le proprie quotazioni stagionali. I ragazzi del patron Alessio Bizzaglia, in virtù di tale risultato, operano il sorpasso ai danni delle ambiziose Rieti e Civitavecchia e balzano al quarto posto in classifica, ultima piazza utile per accedere quantomeno ai play-off. I rossoblù scendono in campo con la giusta carica emotiva e, dopo soltanto due minuti, sfiorano la marcatura con Esposito, il quale calcia in pratica botta sicura nel cuore dell’area, sugli sviluppi di un corner dalla corsia sinistra, ma si vede ribattere il tiro da un difensore ministeriale. La formazione di Del Canuto, dieci minuti più tardi, ha una buona chance con Accetta. La punta prova a sfruttare al meglio un cross dalla fascia destra di Claps, ma il suo intervento in estirada termina di poco sul fondo. La squadra pometina, al sedicesimo minuto, passa a condurre con una bella giocata per via verticali. L’esperto Di Nezza, con un perfetto lancio dalla propria metà campo, favorisce la progressione di Teti, il quale scatta abilmente sul filo del fuorigioco, vince il duello in velocità con il diretto marcatore e infila Pagliuso proteso in uscita con un chirurgico destro a incrociare. Il Pomezia Calcio continua a tenere saldamente in mano il pallino del gioco e, a metà frazione, va vicinissimo al raddoppio al termine di una lineare manovra corale: Giordano, dall’out di sinistra, crossa alla perfezione nei pressi del secondo palo per Rossi. Il prolifico attaccante, a dispetto delle sue comprovate qualità realizzative, pecca clamorosamente di cinismo, sbaglia l’impatto con il pallone a circa un metro dalla porta e getta alle ortiche la possibilità di indirizzare il match ulteriormente nei binari più congeniali. La formazione allenata da Baylon non molla la presa e, nell’ultima azione utile del primo tempo, realizza la rete del raddoppio su calcio di rigore, decretato dall’arbitro per un fallo commesso ai danni di capitan Lo Pinto. Ad incaricarsi della trasformazione è il solito Rossi, il quale deposita la sfera in fondo al sacco, si fa perdonare dell’errore commesso in precedenza dal dischetto e permette ai propri compagni di guadagnare la via degli spogliatoi avanti di due reti. La squadra del patron Bizzaglia continua a esprimersi su ottimi livelli anche nella ripresa e sfiora il tris con la propria coppia del gol. Teti, nella circostanza, indossa le vesti di suggeritore e, dal limite dell’area, crossa nei pressi del secondo palo per Rossi, il quale tenta la conclusione al volo, ma fallisce il bersaglio grosso. Il punteggio cambia per la terza volta due minuti prima della mezz’ora. L’Astrea accorcia le distanze grazie alla giocata di due elementi partiti inizialmente dalla panchina: Bernasconi, dalla trequarti campo, serve in piena area Falconi, il quale vince un contrasto con un avversario, infila da pochi passi l’incolpevole Giordani e riapre le sorti della gara. Capitan Lo Pinto e compagni, nelle battute finali del match, alzano ulteriormente l’asticella del livello di concentrazione, gestiscono sino al triplice fischio il minimo vantaggio e proseguono con piglio autoritario la scalata verso una posizione di classifica più rapportata alle proprie potenzialità e ambizioni stagionali.
Antonio Gravante
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