


Trascinata dal neoacquisto Cardella, autore di una doppietta dal peso specifico rilevante a cavallo dei due tempi, l’Ostiamare batte a domicilio la temuta Maceratese (1-3), riscatta prontamente il ko incassato domenica scorsa nel big-match con l’Ancona e si conferma da sola in vetta alla classifica con una lunghezza di vantaggio nei confronti del Teramo, vittorioso a sua volta di misura nella tana del Castelfidardo. Costretto a fare a meno dell’infortunato Vertua e degli squalificati Piroli e Badje, mister D’Antoni decide di schierare dal primo minuto Cardella in avanti al fianco di Ceccarelli. Il bomber Vianni, di conseguenza, parte inizialmente dalla panchina. La sfida comincia nel peggiore dei modi per i biancoviola, i quali vanno sotto nel punteggio, al terzo giro di lancette, in maniera piuttosto sfortunata: Marras, dalla destra, crossa in piena area per Ruani, il quale spizza di testa di quel tanto che basta, poi il pallone carambola su Vagnoni, che suo malgrado mette fuori causa l’attonito Midio e realizza la più classica delle autoreti. La capolista cambia subito marcia e sviluppa una discreta mole di gioco, ma riesce a mettere i brividi agli avversari soltanto con Buono. Il centrocampista, sugli sviluppi di un corner, tenta la conclusione dal limite dell’area, ma spedisce la sfera di poco sopra la trasversale. I lidensi, tutto sommato, legittimano un maggior predominio territoriale a ridosso dell’intervallo per merito di Cardella, il quale approfitta di un’errata uscita di Cusin, a seguito di un cross dalla sinistra di Spinosa, e appoggia comodamente con il petto il pallone nella porta sguarnita. La ripresa sale ulteriormente di tono. Il primo squillo è della Maceratese: Sabbatini, dai diciotto metri, fallisce di pochissimo il bersaglio grosso. Consapevole dell’importanza della posta in palio, l’Ostiamare sposta di rimessa, al quarto d’ora, l’ago della bilancia dalla propria parte. A iscrivere per la seconda volta il proprio nome a referto è Cardella. L’ex attaccante del Desenzano sfrutta al meglio un assist del compagno di reparto Ceccarelli, infila dall’interno dell’area Cusin e bagna con una splendida doppietta la seconda avventura della sua carriera con la casacca biancoviola. La formazione di D’Antoni, galvanizzata nel morale, indirizza il match ulteriormente in discesa sei minuti più tardi per merito di Orfano, il quale cala il tris con un diagonale dalla precisione chirurgica: il pallone bacia prima la faccia interna del palo e poi termina in fondo al sacco. Spinosa e compagni, nell’ultimo terzo di gara, giocano in pratica sul velluto, amministrano con piglio autoritario il rassicurante margine di vantaggio, passano alla cassa a riscuotere l’intero bottino e si confermano con pieno merito in vetta alla classifica.
Antonio Gravante
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