La capolista Unipomezia Virtus 1938 riparte alla grande dopo il brutto scivolone di Aranova. La compagine del presidente Cerusico, nel massimo rispetto delle previsioni della vigilia, fa un sol boccone del pericolante Tor de Cenci (4-0), consegue la quattordicesima vittoria stagionale e, in virtù di tale risultato, arriva con il morale alto alla delicata trasferta di Dragona, una delle gare con il maggior coefficiente di difficoltà della fase discendente del campionato. Mister Bussi, anche in questo caso, propone il 3-4-3 e si affida a una linea difensiva composta da Palumbo, Festuccia e Cesaretti per custodire la porta difesa da Bernardini. Il trainer rossoblu, invece, affida le redini del centrocampo al binomio Capriati e Giacoia, coadiuvati sulle fasce laterali da Ricciardo e Muse. Completa l’undici di partenza, infine, il trio composto da Bogdanov, Sabiu e Celiani. L’Unipomezia Virtus 1938, decisa più che mai a confermarsi per l’ennesima giornata consecutiva in perfetta solitudine in vetta alla graduatoria, prende subito in mano le redini della gara e costringe gli avversari alla difensiva ad oltranza. I pometini, sin dai primi minuti, si confermano nettamente superiori rispetto ai capitolini e vanno vicini alla marcatura con Sabiu e Celiani, i quali peccano di cinismo e gettano alle ortiche la possibilità di indirizzare la gara nei binari più congeniali. La formazione pometina sovrasta, in particolar modo, gli avversari sulle parte alte e su una di queste passa in vantaggio per merito di Cesaretti, bravo a piazzare la stoccata vincente sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina. L’Unipomezia Virtus 1938, nei minuti seguenti, non molla la presa, continua a stazionare con regolarità nella metà campo rivale e, alla mezzora, fa centro per la seconda volta. A dare il via all’allungo decisivo è il bomber Celiani. La punta pometina, a seguito di un lancio dalle retrovie, controlla la sfera con un elegante colpo di tacco e, poi, con uno splendido sinistro al volo indovina l’incrocio dei pali. Poco più tardi, la compagine rossoblu cala il tris di gol ancora una volta sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina. Ad iscrivere il proprio nome nel registro dei marcatori, in questa circostanza, è l’esperto Festuccia, il quale svetta in area più alto di tutti e, con un perentorio colpo di testa, non lascia via di scampo al numero uno capitolino Mastrodomenico. Nella ripresa, appagata dall’ampio margine di vantaggio, la squadra allenata da Bussi abbassa leggermente il ritmo e, di conseguenza, consente ai rivali di turno di farsi più propositivi, ma Bernardini, come al solito, si conferma una sicurezza tra i pali, neutralizza due insidiose conclusioni e, di conseguenza, mette anche la sua firma sulla conquista dei tre punti in palio. Nella seconda parte del tempo, l’Unipomezia Virtus 1938 ricomincia a pigiare a fondo il pedale dell’acceleratore e mette i brividi ai capitolini con Sabiu, il quale va più volte vicino alla marcatura personale. In chiusura di match, la formazione del presidente Cerusico, non avendo particolare opposizione da parte dei rivali di turno, chiude definitivamente i conti con Festuccia, il quale si esibisce in una splendida semirovesciata, a seguito di un cross dalla corsia destra, manda la sfera ad insaccarsi imparabilmente a fil di palo e si guadagna gli scroscianti applausi dei propri tifosi per lo splendido gesto atletico. La squadra rossoblu, dunque, prosegue a gonfie vele il cammino perfetto tra le mura amiche del “Maniscalco”, legittima di meritare il primato in classifica generale e lancia un ulteriore messaggio alle altre pretendenti alla vittoria finale sulle proprie qualità tecnico-tattiche.