


Sfoderando una prova collettiva tutto cuore e grinta, l’Unipomezia spartisce la posta in palio, tra le mura amiche del Comunale, con la capolista Ancona (1-1), archivia le ultime tre gare di campionato con il cospicuo bottino di sette punti all’attivo e prosegue l’ascesa verso una posizione di classifica più tranquilla. La squadra del presidente Valle, in questo turno, approfitta del passaggio a vuoto accusato dal Termoli a Chieti per incrementare a tre lunghezze il vantaggio sulla zona play-out. La prima mezz’ora non riserva particolari spunti degni di nota. Le due contendenti puntano su un gioco in verticale, ma entrambi i pacchetti di difesa presidiano al meglio la propria metà campo. L’Unipomezia, in chiusura di tempo, forza ulteriormente il ritmo e va vicinissima alla marcatura in due circostanze. La prima occasione capita a D’Alessandris, il quale calcia dai sedici metri e costringe Salvati a una parata in tuffo dall’elevato coefficiente di difficoltà. La compagine rossoblù, nel terzo minuto di recupero, sfiora il vantaggio sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina: Gemini svetta di testa più alto di tutti, ma si vede negare la gioia del gol da Gerbaudo, lesto a sventare la minaccia sulla linea di porta. La ripresa, invece, comincia con un botta e risposta tra pometini e dorici. La formazione di Casciotti passa a condurre con D’Alessandris, bravo a girare in fondo al sacco, con una chirurgica conclusione a incrociare, un perfetto cross dalla destra di Morelli. La capolista si rimbocca subito le maniche e sfiora la parità su calcio da fermo: Cericola indirizza la sfera nell’angolino alto più lontano, ma Gariti risponde presente e si rifugia in corner con un prodigioso intervento in tuffo. Dal susseguente tiro dalla bandierina, l’Ancona perviene al pareggio con Zini, il quale fa centro da pochi passi e carica sotto il profilo emotivo i propri compagni di squadra. L’ultimo terzo di gara, tutto sommato, risulta piuttosto combattuto. La prima della classe esercita una lieve supremazia territoriale nell’intento di mettere le mani sull’intero bottino, ma l’Unipomezia segue alla lettera le direttive dalla panchina sino al triplice fischio, conquista un punto ampiamente meritato e, oltre a rialzare le proprie quotazioni di riconferma diretta nella categoria, si toglie la soddisfazione di rallentare la marcia di una delle principali pretendenti alla vittoria del campionato.
Antonio Gravante
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