
Pronostico rispettato in pieno. Ma questa volta è stato più complicato mettere le mani sull’intero bottino, collezionare la quinta vittoria su altrettante gare disputate e confermarsi a punteggio pieno in vetta alla graduatoria con due lunghezze di vantaggio nei confronti dell’Academy Sabotino Mare, vittorioso a sua volta nel big-match con l’Atletico Acilia. A dispetto del netto divario esistente in classifica, il Campo di Carne fatica più del previsto per piegare la resistenza della Virtus Anzio (1-2), compagine che ha tenuto molto bene il campo e ha pagato a caro prezzo l’espulsione subita al trentacinquesimo giro di lancette da Lalli. Ma andiamo con ordine. I tirrenici scendono in campo senza alcun timore reverenziale e, a metà periodo, passano a condurre per merito di Carrino, lesto a ricoprire nei pressi del secondo palo il ruolo di terminale offensivo di una rapida ripartenza. La squadra di Ludovisi, cinque minuti dopo la mezz’ora, si complica i propri piani a causa dell’espulsione di Lalli, il quale si vede sventagliare in faccia dall’arbitro il secondo cartellino giallo e finisce anzitempo sotto la doccia. Agevolata nel proprio compito dalla superiorità numerica, la compagine apriliana avanza immediatamente il baricentro e, poco prima dell’intervallo, rimette le cose a posto con una staffilata di rara potenza e precisione di Tomei. Il centrocampista, a seguito di una corta respinta della retroguardia neroniana, calcia di collo pieno da circa trenta metri, incastra il pallone sotto l’incrocio dei pali e consente alla sua squadra di guadagnare la via degli spogliatoi sul punteggio di parità. La formazione di Antonelli, nel corso della ripresa, si fa apprezzare per una lineare manovra corale e, a riprova di un maggiore predominio territoriale, realizza la rete del raddoppio con Gallia, cinico a piazzare la stoccata vincente a seguito di un concitato batti e ribatti in piena area di rigore tirrenica. La capolista, sulle ali dell’entusiasmo, gestisce con piglio autoritario il minimo vantaggio nell’ultimo quarto di gara, passa per la quinta volta di fila alla cassa a riscuotere l’intera posta in palio e, per la gioia dei propri sostenitori, continua a guardare dall’alto in basso tutte le altre big del girone.
Antonio Gravante
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