

Una rete del bomber Mattia Scifoni, nella prima parte della ripresa, basta e avanza all’ambizioso Fregene per fare bottino pieno in uno dei due big-match della seconda giornata di campionato con il temuto Atletico Ardea (1-0), ottenere il secondo successo consecutivo e confermarsi a punteggio pieno in vetta alla graduatoria a pari merito con l’Ariccia, vittoriosa a sua volta di stretta misura davanti ai propri sostenitori sul fanalino di coda Monte San Biagio. La formazione rutula scende in campo con la giusta carica emotiva e, nel primo quarto d’ora, si fa apprezzare per alcune manovre lineari, ma pecca di precisione in fase di finalizzazione della manovra. I biancorossi, al minuto numero diciassette, mettono i brividi ai rivali di turno con il solito Di Pilato, il quale non inquadra di testa lo spazio delimitato dai tre legni. La sfera sorvola di poco la traversa della porta custodita da Zappalà. La squadra di Scotto di Clemente pareggia il computo delle occasioni degne di nota in chiusura di primo tempo: Federici addomestica alla perfezione un lungo lancio di De Santis, lascia sul posto Attardo e prova a spezzare l’equilibrio da posizione piuttosto defilata. Il suo destro, però, risulta piuttosto centrale. L’attento Pacelli blocca la sfera con sicurezza e manda le due squadre negli spogliatoi sul punteggio di partenza. L’Atletico Ardea parte forte nella ripresa e, al terzo giro di lancette, si procura un calcio di rigore per un fallo commesso da Stendardo ai danni di Federici. Sul dischetto si presenta lo stesso Federici, il quale opta per un’esecuzione a incrociare, ma si vede negare la gioia del gol dal montante alla destra di Pacelli. Il Fregene, poco più tardi, applica alla lettera la famosa legge non scritta del calcio “gol mangiato, gol subito” e passa a condurre per merito di Scifoni. L’azione parte dai piedi di Rizzitelli, il quale calcia di destro a giro dai diciotto metri e colpisce in pieno la traversa. Ad arrivare per primo sul pallone nei pressi della linea di fondo campo è Cardiero, bravo a sua volta a servire un assist al bacio per Scifoni. Il centravanti, anche in questo caso, fa valere il suo innato fiuto per il gol, fa centro con un bell’intervento in estirada e indirizza in discesa il match del “Paglialunga”. La squadra di Natalini, poco più tardi, ha una ghiotta opportunità per raddoppiare con Di Pilato. Il centravanti biancorosso di districa molto bene in piena area, ma poi sciupa tutto con un tiro impreciso. L’Atletico Ardea, animato da una grande voglia di riscatto, chiude la gara in avanti e sfiora due volte la parità con Federici. L’attaccante, nel primo caso, prova a capitalizzare al meglio un cross dalla sinistra di Morbidelli, ma Pacelli fa buona guardia e blocca la sfera con una sicura presa bassa. La punta biancazzurra, subito dopo, calcia di collo pieno appena entrato in area di rigore. L’estremo difensore di casa respinge il pallone con la mano di richiamo e, suo malgrado, consente a Mastrogiovanni di calciare da pochi passi dalla linea bianca. Il centrocampista, ostacolato da un avversario, non riesce a piazzare la stoccata vincente e permette al portiere di sbrogliare una situazione piuttosto delicata. Il Fregene, nonostante qualche brivido di troppo occorso in piena zona Cesarini, riesce a collezionare la quarta vittoria consecutiva tra campionato e Coppa Italia, si toglie la soddisfazione di fare una vittima illustre come l’Atletico Ardea e prosegue a gonfie vele il cammino stagionale.
Antonio Gravante
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