

Dopo aver totalizzato sei punti nelle ultime quattro giornate, a seguito di una vittoria e tre pareggi consecutivi, la W3 Maccarese stecca la sfida esterna con un motivatissimo Salaria (3-1), manda giù il boccone amore della quarta sconfitta in campionato e, a seguito dei risultati conseguiti sugli altri campi del girone, si allontana a quattro lunghezze dalla zona play-off. I primi minuti sono di studio: le due contendenti badano più che altro a prendere le adeguate contromisure agli avversari di turno. A rompere gli indugi sono i capitolini: Franco, dal limite dell’area, calcia di sinistro e costringe Zorzi a distendersi in tuffo sulla sua destra per smanacciare il pallone in corner. I ragazzi di mister Zappavigna rispondono con una bella giocata per vie verticali: Botti entra minaccioso in area, elude l’intervento di Mauro, ma si vede ribattere il pallone, un metro davanti alla linea di porta, da Dei Giudici, bravo a farsi trovare al posto giusto al momento giusto e a sbrogliare una situazione piuttosto delicata. I padroni di casa, qualche giro di orologio più tardi, gettano alle ortiche una ghiotta chance con Colapietro. Il centravanti controlla alla perfezione, nei pressi del dischetto del rigore, un cross basso dalla sinistra di Cometti, calcia di sinistro, ma alza troppo la mira e spedisce il pallone sopra la traversa. Tale episodio, tutto sommato, fa da preludio al vantaggio capitolino firmato, due minuti più tardi, da Bianciardi. Il capitano calcia in corsa di sinistro dai diciotto metri e incastra la sfera imparabilmente nei pressi del palo più lontano. L’ultima azione degna di nota del primo tempo è sempre dei padroni di casa. Toracchio prova a capitalizzare al massimo un lungo rinvio di Mauro, si sposta il pallone sul destro, ma poi pecca di precisione. La sua conclusione a giro termina di poco sul fondo. La W3 Maccarese parte bene nella ripresa, avanza il raggio baricentro e prova a recuperare la rete di svantaggio. Ma al sesto giro di orologio subisce una vera e propria doccia fredda. Il Salaria raddoppia proprio con Toracchio, il quale sfrutta al meglio un assist di Colapietro e, con un chirurgico esterno destro dal limite dell’area, incastra il pallone nell’angolino basso più lontano. I ragazzi di Zappavigna provano subito a reagire. A suonare la carica è Starace, il quale calcia da distanza siderale e costringe Mauro a una difficile respinta in presa bassa. La formazione capitolina, agevolata nel proprio compito dai maggiori spazi concessi dai tirrenici, protesi a testa bassa in avanti, si crea più volte i presupposti per mettere al sicuro il risultato: Cometti, Proietti e Franco, in rapida successione, falliscono delle occasioni nitide da gol e si vedono ribattere i rispettivi tiri da distanza ravvicinata dal bravo Zorzi. Il punteggio cambia per la terza volta poco dopo la mezz’ora. Il Salaria imbastisce la giocata giusta per calare il tris con Franco, lesto a iscrivere il proprio nome a referto con un preciso colpo di testa a seguito dell’ennesima parata importante di Zorzi su Bianciardi. La formazione fiumicinense chiude generosamente la gara in avanti e, cinque minuti prima del novantesimo, realizza la classica rete della bandiera con De Mutiis, il quale si fa valere in piena area di rigore, a seguito di un pregevole spunto personale di Di Giovanni sulla corsia sinistra, e infila con un intervento in estirada l’incolpevole Mauro. Ma tale marcatura cambia il risultato nella forma, ma non nella sostanza. La W3 Maccarese torna a casa a mani vuote e, a dispetto dei buoni propositi della vigilia, abbassa leggermente le proprie quotazioni stagionali: la zona play-off adesso dista quattro lunghezze.
Antonio Gravante
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