
Missione compiuta. L’Anzio Calcio si aggiudica in Sardegna lo scontro diretto con il Budoni (0-1), ottiene il terzo risultato utile consecutivo sotto la gestione Alhassan e prosegue l’ascesa verso una posizione di classifica più tranquilla. La squadra del presidente Rizzaro, a seguito di tale exploit, balza al decimo posto a pari merito con l’Ischia Calcio, corsaro a dispetto dei pronostici della vigilia a Valmontone. Il primo squillo della gara è dei sardi: Santoro trova puntuale alla presa l’esperto Stancampiano. La formazione del player-manager Alhassan, a metà periodo, va vicinissima alla marcatura con Gesmundo, il quale calcia appena entrato in area di rigore, ma Tirelli si conferma all’altezza della situazione ed evita il peggio con un intervento dall’elevato coefficiente di difficoltà. I neroniani continuano a spingersi in avanti e, poco dopo la mezz’ora, collezionano la seconda occasione importante con Dalla Valle, il quale calcia a incrociare, ma spedisce il pallone di poco sul fondo. L’Anzio Calcio non molla la presa e, al giro di orologio numero trentotto, spezza l’equilibrio con Carnevale, il quale sfrutta al massimo un passaggio in profondità di Bencivenga, prende la mira nei pressi del limite dell’area e infila il portiere di casa con un chirurgico rasoterra. La ripresa comincia con un’occasione importante degli isolani: Schirru esalta i riflessi di Stancampiano, bravo ad evitare il peggio con una parata strappa-applausi. Laribi e compagni, nei minuti seguenti, si fanno apprezzare per una solida compattezza tra i reparti, presidiano al meglio la propria metà campo e, a metà frazione, mettono i brividi ai rivali di turno con Pirani, il quale non inquadra di testa lo spazio delimitato dai tre legni sugli sviluppi di un corner. Il Budoni, consapevole dell’importanza della posta in palio, moltiplica gli sforzi nella speranza di raddrizzare le sorti della gara e, alla mezz’ora esatta, reclama un penalty per un presunto fallo commesso in piena area ai danni di Ladu. Il fischietto di L’Aquila, però, non ravvisa gli estremi per l’assegnazione della massima punizione. La compagine portodanzese, nelle battute conclusive della gara, moltiplica gli sforzi, gestisce senza soverchie difficoltà la rete di vantaggio sino al triplice fischio e torna a casa con tre punti che fanno morale e classifica.
Antonio Gravante
© RIPRODUZIONE RISERVATA

















































