




Non poteva scegliere una partita migliore l’Aranova per assaporare il dolce gusto della prima vittoria in campionato. Dopo aver collezionato tre pareggi consecutivi, la formazione del presidente Schiavi si aggiudica, tra le mura amiche dello stadio “Le Muracciole”, l’atteso derby del comune di Fiumicino con i cugini della W3 Maccarese (3-1), aggancia a quota sei punti in classifica gli stessi bianconeri e ribadisce di avere i mezzi per disputare una stagione da protagonista. La prima parte della gara risulta piuttosto tattica: le due formazioni si annullano a vicenda nella zona mediana del campo. Come avviene di solito in casi del genere, serve un episodio per scrivere le prime righe sul taccuino. I bianconeri, a metà frazione, reclamano un penalty. L’esperto Zonfrilli cincischia troppo con la palla tra i piedi e viene pressato da De Mutiis. I due vengono a contatto e il centravanti cade a terra. L’arbitro, nonostante le vibranti proteste di Colace e compagni, lascia proseguire l’azione. Scampato il pericolo, la squadra di Scarfini ha una buona chance sugli sviluppi di un rapido ribaltamento di fronte con Teti. L’attaccante scatta sul filo del fuorigioco, entra in perfetta solitudine in area, ma non ha il cinismo dei giorni migliori. L’attento Francabandiera chiude abilmente il primo palo e conserva inviolata la propria porta. La ripresa, invece, si apre con un’occasionissima dei bianconeri. L’esperto Tisei, dalla trequarti campo sinistra, crossa alla perfezione nei pressi del secondo palo per la testa di De Mutiis. L’attaccante, però, sbaglia la più facile delle occasioni e spedisce clamorosamente il pallone sul fondo. Mister Zappavigna, al minuto numero tredici, inserisce Di Giovanni, rileva Buffolino e passa a un più offensivo 4-3-3. La W3 Maccarese non ha neanche il tempo di trovare il giusto assetto che va sotto nel punteggio. Lo scatenato La Ruffa, favorito da una sponda di Di Lillo, calcia in porta appena entrato in area di rigore, ma trova l’opposizione di Francabandiera, bravo ad opporsi con una provvidenziale respinta. Il pallone poi arriva dalle parti dello stesso Di Lillo, il quale lascia partire uno splendido destro di controbalzo che si insacca imparabilmente nei pressi del palo più lontano. La gioia dei rossoblù dura soltanto cinque giri di orologio. La W3 Maccarese rimette le cose a posto grazie a un’ottima uscita pressing sul portatore di palla avversario. Il talentuoso Di Giovanni intercetta il pallone qualche metro fuori dall’area di rigore e, dopo una perfetta triangolazione con Colace, crossa alla perfezione in piena area per la testa di Marinucci, il quale gentilmente ringrazia, infila da pochi passi Zonfrilli e riporta l’attesa stracittadina in perfetta parità. L’equilibrio dura soltanto quattro minuti. L’Aranova sposta nuovamente l’ago della bilancia dalla propria parte per merito del bomber Teti, il quale finalizza da pochi passi una prorompente azione personale sulla fascia laterale dell’incontenibile La Ruffa e si toglie la soddisfazione di siglare la prima rete in campionato. La W3 Maccarese, nell’ultimo quarto di gara, produce il massimo sforzo nella speranza di rientrare in partita, ma i ragazzi di Scarfini coprono al meglio tutti gli spazi e non corrono particolari rischi. La quarta e ultima marcatura si registra a una manciata di secondi dal triplice fischio. L’Aranova cala il tris con Calvigioni, il quale parte palla al piede dalla linea mediana del campo, si presenta minaccioso in area, elude l’intervento di Francabandiera proteso in uscita, fa centro nella porta sguarnita e mette il classico punto esclamativo sulla prima vittoria in campionato della sua squadra. La Ruffa e compagni, subito dopo il triplice fischio dell’arbitro, ricevono gli scroscianti applausi dei propri sostenitori per aver disputato una prova collettiva maiuscola. La W3 Maccarese, invece, esce dal campo con il morale sotto i tacchi per aver accusato un passaggio a vuoto in una delle gare più sentite della stagione.
Antonio Gravante
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