

Piove sul bagnato in casa Pomezia Calcio. Il cambio di allenatore, a dispetto dei buoni propositi della vigilia, non sortisce al momento gli effetti sperati. Dopo aver sollevato dall’incarico mister Colantoni, a seguito delle inopinate sconfitte incassate con la Boreale e il Campus Eur, la compagine pometina comincia nel peggiore dei modi la gestione Carlo Baylon, stecca anche la sfida esterna con il Salaria (2-1), incassa il terzo ko in altrettante gare disputate nel nuovo anno solare e, per forza di cose, incrementa a cinque lunghezze il divario dalla zona play-off. La squadra di Iannotti parte forte e, al secondo giro di lancette, prova a scardinare il bunker difensivo pometino con Franco, il quale costringe Giordani a un intervento di media difficoltà per conservare inviolata la propria porta. Il Pomezia Calcio, nei minuti seguenti, prova a sfruttare al meglio le corsie laterali, ma non riesce a fornire palloni invitanti al binomio d’attacco Rossi-Teti. Il Salaria, in ogni modo, si fa apprezzare per una manovra corale lineare e, poco dopo la mezz’ora, sblocca il punteggio per merito di Franco, il quale carica il sinistro dai diciotto metri e infila l’incolpevole Giordani con la complicità di una fortuita deviazione di Pica. La squadra del patron Bizzaglia chiude il primo tempo in avanti e, a ridosso dell’intervallo, sfiora il pareggio su calcio d’angolo. Il neoacquisto Paglia scodella in piena area un pallone con il classico contagiri per la testa di Giordano, il quale vince il duello aereo con il diretto marcatore, ma si vede negare la gioia del gol dal montante più lontano a Mauro ormai fuori causa. I capitolini partono forte nella ripresa e, al primo vero affondo, realizzano la rete del raddoppio con Mariani, il quale si inserisce con i tempi giusti in piena area rossoblù, gira di testa in fondo al sacco un preciso cross dalla corsia sinistra e carica sotto il profilo emotivo i propri compagni di squadra. Il Pomezia Calcio non ci sta e, al decimo giro di orologio, accorcia le distanze su calcio di rigore, decretato dall’arbitro per un fallo commesso ai danni di Teti. Sul dischetto si presenta il bomber Rossi, il quale spiazza agevolmente Mauro, realizza il terzo gol su altrettante gare disputate nel 2026 e riapre di fatto le sorti della gara. La squadra allenata da Baylon prova generosamente a completare la rimonta nei restanti minuti ancora da giocare, ma il Salaria presidia in maniera impeccabile la propria area di rigore sino al triplice fischio dell’arbitro e, di riflesso, costringe capitan Lo Pinto e compagni ad archiviare il trittico di gare in una sola settimana praticamente a mani vuote.
Antonio Gravante
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