



L’atteso confronto diretto tra Svezia e Irlanda, valevole come terza e ultima giornata della fase preliminare del Ri-Torneo Matusa, tradisce le attese della vigilia e termina con il classico punteggio ad occhiali (0-0) al termine di cinquanta minuti piuttosto avari di azioni degne di nota. Tale risultato, tutto sommato, sorride alla formazione allenata binomio Celli-Vignaroli, che archivia le prime tre settimane di gare al secondo posto in virtù di un miglior piazzamento nella speciale “classifica disciplina” rispetto alla compagine del Regno Unito, costretta di riflesso ad accontentarsi della terza piazza e a incrociare i tacchetti, negli ottavi di finale, con la seconda classificata dell’altro girone. Le due contendenti, sin dal fischio d’inizio, provano a spostare l’ago della bilancia dalla propria parte, ma faticano a pungere in fase offensiva. I pacchetti arretrati si confermano all’altezza della situazione, vincono nettamente il confronto a distanza con gli attaccanti avversari e consentono ai propri portieri a limitarsi a compiere interventi dal basso coefficiente di difficoltà. Il copione della gara, tutto sommato, non cambia nel corso della ripresa. Svezia e Irlanda provano ad alzare leggermente il ritmo, ma non riescono a pungere negli ultimi metri e, per forza di cose, escono dal campo con un punto a testa in tasca. La formazione del binomio Celli-Vignaroli, a seguito di tale risultato, conquista la piazza d’onore alle spalle del Portogallo, mentre i ragazzi allenati da mister Massimo Marcelletti si devono accontentare di terminare la fase preliminare sul gradino più basso di un ipotetico podio.
Antonio Gravante
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