

Una rete da autentico bomber di razza di Cardella, giocatore che si sta confermando a suon di gol un acquisto veramente azzeccato della finestra del mercato di riparazione invernale, permette all’Ostiamare di aggiudicarsi in piena zona Cesarini l’atteso derby del Litorale con l’Unipomezia (1-0), infilare la quarta vittoria consecutiva e rialzare le proprie quotazioni stagionali. La squadra allenata da mister D’Antoni, a seguito di tale risultato, approfitta della brusca frenata accusata dalla capolista Ancona, costretta a sua volta alla divisione della posta casalinga dal Sora, per portarsi a due lunghezze dalla vetta e arrivare con il morale alto alla gara con il Teramo, sospesa due settimane fa, dopo la disputa dei primi quarantacinque minuti, a seguito di un infortunio occorso all’arbitro. Gueye e soci, di conseguenza, se dovessero riuscire a gestire la rete di vantaggio siglata da Spinosa, nella splendida cornice dello stadio “Gaetano Bonolis”, stadio bellissimo da far invidia a molte compagini professionistiche, avrebbero la possibilità di operare il sorpasso agli ambiziosi dorici, conquistare nuovamente la vetta solitaria della classifica e allungare il passo nei confronti degli abruzzesi, i quali confidano di fare ancora da terzo incomodo e di rientrare in corsa per la promozione diretta nelle restanti sette giornate ancora da disputare della regular-season. La formazione del presidente Valle, nonostante la sconfitta, esce comunque dall’Anco Marzio decisamente a testa alta per aver tenuto molto bene il campo al cospetto di una delle principali pretendenti al salto di categoria. Passiamo alla cronaca. L’Unipomezia comincia la gara senza alcun timore reverenziale e imbastisce la prima azione di rilievo: D’Alessandris parte palla al piede dalla trequarti campo, supera in velocità il diretto marcatore e calcia in corsa dall’interno dell’area, ma non inquadra lo specchio della porta. Il pallone si infrange sull’esterno della rete. Le due contendenti, nella fase centrale del tempo, si fanno apprezzare per una solida compattezza tra i reparti, provano a spostare l’inerzia del match della propria porta, ma non chiamano mai seriamente in causa i rispettivi portieri rivali. L’Ostiamare, poco prima dell’intervallo, si mostra più propositiva e mette i brividi ai pometini con Vagnoni, subentrato a metà primo tempo al posto dell’infortunato Tesauro, il quale sfiora la marcatura sugli sviluppi di un cross di Greco. La sua conclusione di testa, nei pressi del secondo palo, termina di poco sul fondo. Nella ripresa i ritmi restano alti. L’Unipomezia ha una buona chance di rimessa al minuto numero diciassette. A sbrogliare una situazione piuttosto delicata ci pensa capitan Piroli, il quale si oppone con un perfetto intervento in estirada alla conclusione di D’Alessandris, si rifugia con grande mestiere in corner e lascia il punteggio di partenza. Scampato il pericolo, l’Ostiamare alza ulteriormente il ritmo e prova a scardinare il bunker difensivo rossoblù. Prima Gueye sfiora il palo di testa, poi Cardella colpisce il montante a portiere battuto e, infine, Spinosa lambisce l’incrocio dei pali con una staffilata di destro da fuori area. Quando ormai il pareggio ad occhiali sembrava il risultato più probabile, l’Ostiamare riesce a spostare l’ago della bilancia dalla propria parte, un minuto prima del novantesimo, con il solito Cardella, il quale capitalizza al massimo una perfetta sponda di testa di Gueye, si incunea abilmente tra i due difensori centrali rossoblù, infila da pochi passi l’incolpevole Gariti, regala alla propria squadra una vittoria al fotofinish dal peso specifico rilevante in ottica promozione e, di riflesso, costringe i generosi ragazzi di mister Casciotti a interrompere la lunga striscia positiva.
Antonio Gravante
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